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Andrej Kostic (futuro attaccante del Milan) raccontato dal suo ex allenatore

Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Gerry Cardinale
Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Gerry Cardinale | Giuseppe Cottini/GettyImages

Dalla prossima stagione il Milan potrà contare su Andrej Kostic, attaccante classe 2007. Il calciatore inizierà presumibilmente dal Milan Futuro, con la possibilità di affacciarsi in prima squadra. Tutto dipenderà dalle sue prestazioni nella seconda squadra rossonera. Per portarlo in Italia, la dirigenza milanista ha versato 3,5 milioni di euro nelle casse del Partizan Belgrado: nell'accordo sono presenti anche bonus e una percentuale sulla futura rivendita a favore della sua ex squadra.

Quali sono le caratteristiche di Andrej Kostic? Cosa dobbiamo aspettarci da lui con la maglia del Milan? La Gazzetta dello Sport ha intervistato il suo ex allenatore ai tempi del Buducnost Podgorica, Ivan Brnovic. Ecco le sue parole:

"Andrej è un ragazzo meraviglioso, riservato, modesto e ben educato. In campo ha una grande etica del lavoro, esegue ogni esercizio alla massima intensità e ha grande voglia di migliorare. Ha grande velocità e forza, attacca bene gli spazi in profondità. Se ha la palla tra i piedi, quando è rivolto verso la porta, non aspettatevi un assist, ma vedere la palla in rete nei successivi due-tre secondi. Deve lavorare ancora molto quando si trova lontano dalla porta, soprattutto sulle sponde e nel giocare con i compagni, oltre a migliorare tecnicamente".

"Credo che al Milan lavoreranno soprattutto su questi aspetti, dategli tempo e crescerà. Per come gioca, mi ricorda Pippo Inzaghi, ma più strutturato fisicamente. È sempre al limite del fuorigioco e fa di tutto per segnare. Finora ha segnato il più delle volte da subentrato, quindi da questo punto di vista ricorda soprattutto Ole Gunner Solskjaer".

"Il Milan ha fatto un ottimo lavoro, bisogna aspettare che il tempo dica la verità. A dicembre ci furono delle trattative, ma Mijatovic non lo lasciò andare perché chiedeva più soldi. Nel frattempo il Partizan si è ritrovato in difficoltà finanziarie e per ottenere la Licenza UEFA ha dovuto cedere urgentemente uno dei suoi giovani talenti. La scelta è ricaduta su Andrej e credo che il Milan abbia tratto il massimo vantaggio, pagandolo molto meno di quanto gli aveva offerto a gennaio di quest'anno".

"Non sono sicuro che il calcio italiano sia il campionato giusto per lui, ma ha grande istinto da killer in area, quindi sono ottimista. Se riuscirà a segnare in Italia, sarà in grado di farlo in qualsiasi top campionato in futuro. Ci sono delle somiglianze con Vlahovic, dato che anche lui è forte con il piede mancino e hanno entrambi un'ottima elevazione. Ma penso sia più una combinazone tra Inzaghi e Solskjaer".

"Dovrà prima dimostrare il suo potenziale nel Milan Futuro, poi avrà le sua possibilità in prima squadra. Se fossi in Allegri, terrei Andrej sempre a disposizione perché quando ha bisogno di un gol e lo mandi in campo negli ultimi quindici/venti minuti, puoi essere sicuro che succederà qualcosa. Se l'allenatore si fida di lui ed entra nei meccanismi della squadra, può diventare una stella. Sono sicuro però che la sua etica del lavoro prima o poi lo porterà a diventare uno dei migliori centravanti d'Europa".