Anche gli esuberi dalla parte di Spalletti: gli effetti sul mercato della Juve

La Juventus si è presa qualche giorno per ricaricare le batterie dopo il roboante 5-0 rifilato alla Cremonese, ma dopo il breve periodo di relax, i bianconeri torneranno a lavorare in vista della delicata trasferta di Cagliari, snodo importante per dare continuità a quanto di buono visto nelle ultime settimane. Alla ripresa i giocatori si presenteranno alla Continassa, dove ritroveranno Luciano Spalletti, che ormai ha fatto del centro sportivo la sua base operativa.
Dal suo arrivo sulla panchina bianconera, il tecnico ha scelto di lavorare sul senso di appartenenza ancor prima di intervenire su schemi e principi di gioco, restituendo alla Juve il suo DNA e costruendo un’identità collettiva forte, dove ognuno accetta il proprio ruolo. La sensazione è che ogni giocatore si senta parte di un progetto più grande, anche con un minutaggio ridotto.
Mercato e scelte difficili
Secondo quanto riportato da Tuttosport, questo clima positivo sta avendo effetti anche sulle dinamiche di mercato. Giocatori come Joao Mario, Vasilije Adzic e Federico Gatti, pur trovando poco spazio, non hanno alcuna intenzione di lasciare Torino. La volontà comune è quella di restare per farsi trovare pronti e dare il proprio contributo quando chiamati in causa.
Un paradosso bianconero
Una situazione che, paradossalmente, rischia di complicare i piani della dirigenza. Le eventuali uscite di questi giocatori, infatti, sarebbero funzionali all’arrivo di nuovi rinforzi. Ma quando lo spogliatoio è unito e la squadra viaggia compatta, anche le logiche di mercato finiscono in secondo piano. E Spalletti, oggi, non potrebbe chiedere di meglio.
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