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Almeno 30 milioni per la salvezza: Fiorentina, un mercato per guardare avanti

Paratici
Paratici | DeFodi Images/GettyImages

Dopo gli apparenti passi in avanti mostrati dai viola contro Milan, Lazio e Bologna - con tanto di successo esterno al Dall'Ara - la Fiorentina è nuovamente presa da criticità e timori per una classifica impietosa, dopo le due sconfitte consecutive contro Cagliari e Napoli. Il mercato è andato in archivio e, come tanti si sarebbero aspettati, la sessione di gennaio ha portato una ventata di aria nuova nel gruppo a disposizione di Vanoli: lo ha fatto tramite gli acquisti, senz'altro, ma ancor di più attraverso cessioni che hanno sancito un punto di rottura rispetto a quanto accaduto in estate.

Una salvezza dispendiosa

Di fatto la Fiorentina ha sconfessato in toto l'operato estivo, sono partiti infatti Viti, Nicolussi Caviglia, Sohm e Dzeko (assieme ad altri elementi già in rosa come Pablo Marì e Richardson). Tornando sugli acquisti si può sottolineare come la sessione invernale - guidata formalmente da Goretti ma necessariamente con la supervisione del prossimo DS Paratici - abbia in sé già i semi di quanto accadrà in estate: Rugani, Brescianini e Fabbian infatti, in caso di salvezza, diventeranno a titolo definitivo della Fiorentina.

In sostanza, complessivamente, i viola si troveranno a spendere 30 milioni di euro per i riscatti dei tre calciatori indicati, aggiungendo potenzialmente altri 18 milioni complessivi - spiega La Nazione - qualora volessero riscattare anche Solomon e Harrison. La sessione invernale appena chiusa ha dunque fornito già le basi, in caso di permanenza in Serie A, per la squadra del futuro e - al contempo - può dare anche indizi sulla volontà di proseguire con un percorso di italianizzazione della rosa, vero pallino del compianto Commisso fin dal suo arrivo come nuovo proprietario nel 2019.

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