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Allegri non si sbilancia sui cambi di formazione e commenta il calo del Milan

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri | Claudio Villa/GettyImages

Domani sera il Milan ospiterà l'Atalanta a San Siro con l'obiettivo di ritrovare la vittoria e difendere il terzo posto che vorrebbe dire qualificazione in Champions League. I rossoneri vogliono voltare pagina dopo la brutta sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo e superare il momento di crisi del reparto offensivo. Alla vigilia dell'incontro, Massimiliano Allegri ha preso parte alla consueta conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti. Ecco le sue parole riportate da TMW.

Domani sera più che mai c'è bisogno del sostegno dei tifosi?
"Fino ad ora c'è solo da ringraziare i tifosi: ci sono sempre stati vicini, lo stadio è sempre stato pieno, abbiamo sempre sentito il loro supporto. E lo saranno anche domani sera, in un momento decisivo della stagione, in una partita complicata. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, ma domani cercare di tornare alla vittoria".

Si è dato una spiegazione sulla partita contro il Sassuolo?
"In questo momento la condizione atletica è quella, ciò che conta è l'aspetto mentale, la voglia, la condizione. Non bisogna perdere l'entusiasmo perché siamo in piena lotta per la Champions. Ci vuole coraggio per giocare queste ultime tre partite, non spendendo energie in altre cose, ma mettendo l'attenzione e la concentrazione sulla partita di domani sera. Domenica scorsa abbiamo fatto una partita molto strana; dovevamo evitare di prendere il secondo gol così presto. Ma domani c'è la possibilità di rifarsi".

Ha fatto da psicologo?
"Non c'è da dire, ma solo da fare. Abbiamo fatto dei buoni allenamenti, domani faremo la rifinitura. L'Atalanta non è scarica, è un'ottima squadra e a noi servirà un'ottima prestazione per portare a casa il risultato".

Sei preoccupato?
"No. Bisogna vedere le cose in maniera positiva. È normale che dopo il Sassuolo vedi le cose in maniera più negativa di quello che sono, ma domani abbiamo 90 minuti per far cambiare tutto nell'altro senso: da negativo a positivo. E, comunque vada domani, non sarà finita per la Champions".

Sul calo nel girone di ritorno:
"Quello che è stato fatto in questi 10 mesi, sia nel bene che in male, non lo possiamo cambiare. Domani inizia un mini campionato di tre partite: bisogna vederlo in questo modo. A noi tocca fare risultato. Cambiamenti domani? Domani mattina deciderò la formazione, ma ho bisogno di tutti come lo è stato per tutto l'anno".

Hai la tentazione di cambiare molto?
"Domani mattina deciderò la formazione, ma poi le partite sono lunghe e sono i cambi che spesso decidono la partita".

Che clima extra Milanello hai respirato in settimana?
"A Milanello abbiamo lavorato bene, come tutto l'anno direi. Ci stanno mancando un po' i risultati, ma sta a noi invertire la tendenza. Solo noi possiamo farlo".

Gimenez più con Pulisic o con Leao?
"O con Nkunku... Se ci sarà Gimenez, ci saranno uno o due che gli gireranno attorno".

Sul match di domani e il calo delle ultime settimane:
"Domani è decisiva, ma perché siamo alla fine e ne mancano tre. Però spendere energia per andare a trovare spiegazioni non ha senso: le valutazioni andranno fatte su 15 giorni. Le nostre energie andranno conservate per le partite che mancano".

Su Modric:
"È quasi impossibile che recuperi per l'ultima giornata".

Si può giocare a tre davanti?
"Abbiamo una grossa responsabilità ora: portare il Milan in Champions e dobbiamo fare tutto il possibile affinché accada. Tutti dobbiamo avere l'ambizione, la voglia, la convinzione e la responsabilità di ottenere questo risultato. Attacco a tre? Può darsi, vediamo".

Come evitare il clima difficile?
"A livello dirigenziale e con la società, al di là dei confronti dove ognuno dice giustamente la sua e non tutti possiamo essere d'accordo, tutti abbiamo l'obiettivo di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi, perchè domani tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo che è difficile da raggiungere come avevo detto in tempi non sospetti. Ci siamo e bisogna concentrare tutte le energie su domani".

Combatterà da solo anche in estate e l'anno prossimo?
"Non sono mai stato da solo. Quando abbiamo fatto incontri e riunioni c'è sempre stato un confronto: abbiamo cercato di far sì che la squadra potesse ottenere dei risultati e che potesse essere sostenibile. Sono stati cambiati tanti giocatori, non era semplice: anche calciatori che hanno fatto un po' meno arrivano da campionati stranieri. Credo sia stata creata una buona base: se si poteva fare meglio o peggio non lo so. Importante è che il Milan possa giocare in Champions il prossimo anno".

Dice la verità ai tifosi?
"Quest'anno abbiamo lavorato bene, poi ci sono mancati dei risultati nell'ultimo periodo. Poi dopo è difficile essere tutti d'accordo, ma i confronti si fanno per crescere. Io dico sempre che tutti si lavori per il Milan. Ho imparato che non c'è niente e nessuno più grande del Milan. Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il Milan. C'è una storia da difendere, un dna meraviglioso. E noi abbiamo un senso di responsabilità meraviglioso. Io l'ho riscontrato questo nei dirigenti, ma non è facile vincere. Il Milan deve avere l'ambizione di vincere. Noi abbiamo lavorato per ottenere il massimo. E se il nostro massimo sarà la Champions, vuol dire che l'anno prossimo partiremo da una buona base per provare a migliorare la classifica. L'importante è che tutti dobbiamo lavorare per il club. Gli obiettivi personali vanno messi da una parte".

Ricci o Jashari?
"Sono molto affidabili. Con Jashari è stato fatto un ottimo acquisto, ma c'è stato Modric, c'è stato un infortunio, l'anno di esordio in Italia... Ricci si è dimostrato molto affidabile sia dal primo minuto che a gara in corso".

La possibilità di allenare l'Italia:
"Fare il selezionatore è un problema che non mi sono posto. In questo momento per me la cosa più importante è il Milan, per queste tre partite e per il prossimo anno. Abbiamo lavorato 10 mesi con grande attenzione e dedizione. Ad altro non ho assolutamente pensato: il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile".


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