In confusione: Giampiero Gasperini, ultimamente, pare aver smarrito un po' delle  certezze che gli hanno permesso di portare in alto l'Atalanta in questi anni. Sicuramente, dalle parti di Bergamo, non spirano venti di tranquillità, soprattutto in seguito all'eliminazione patita in Europa League per mano del Copenaghen, al termine di una doppia sfida in cui la Dea avrebbe comunque meritato la qualificazione per quanto fatto vedere in campo. Dicevamo di Gasperini e della sua "confusione". In realtà, alla base di questo "stato" non paiono esservi particolari problemi di risultati (eccezion fatta per l'eliminazione dall'Europa), quanto piuttosto una serie di divergenze con la società rispetto al modo in cui è stato costruito l'organico.

​​- Rosa impresentabile oppure "ingovernabile"? Andiamo con ordine: siamo all'antivigilia del ritorno di Europa League contro l'Hapoel Haifa, e Gasperini, a soli tre giorni dalla fine del mercato, lamenta  quanto poco sia stato fatto dalla proprità per rinforzare l'organico (ormai orfano di elementi quali Caldara e Spinazzola): "Il mercato purtroppo è stato molto triste e molto esiguo, la rosa, così com'è difficilmente può essere competitiva- chiosa Gasperini, che oi rincara- La società sa di cosa ho bisogno, ma mi ha dato dei giovani che non sono ancora pronti". Voltiamo pagina, e ci ritroviamo sempre in compagnia del "Gasp" in sala stampa, questa volta a commentare la sconfitta amara contro il Copenaghen che costa agli orobici l'eliminazione dall'europa: "Quali devono essere i nostri obiettivi? Decidetelo voi- si rivolge stiuzzito ai giornalisti- volete che si lotti per la champions? Vi sento dire che questa è la miglior rosa della storia dell'Atalanta, eppure vi dico che io non sono abituato a gestire un gruppo di 26 giocatori. In campo ne vanno undici, e se avere la panchina lunga vuol dire  dover rimpiangere il fatto che giochi uno e non l’altro, perché c’è Berisha e non Gollini o viceversa, perché due punte o tre, questo è il modo perfetto per spaccare il gruppo. Il ‘rimpallino’ è partito da un po’, ma non ci entro".

Atalanta BC v Frosinone Calcio - Serie A

Scarsa chiarezza: è questo che traspare dalle parole del mister orobico e che sembra aver trasmesso un andamento altalenante anche alla squadra, capace di farsi rimontare a Roma dopo una partita tenuta saldamente in mano fino al 60°. Difetti e controversie di un mister che dimostra ancora una volta l'incapacità di mantenere i nervi saldi quando la situazione pare sfuggirgli dalle mani. Una sorta di "schizofrenia" che dovrà presto essere risolta, per ricompattare l'ambiente e non rischiare di compromettere quanto di buono costruito in questi anni.