Secondo Chinè la Juventus ha falsificato i campionati di Serie A

La redazione di 90min
Juventus
Juventus / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Le pagine dei principali quotidiani sportivi continuano a parlare dell'inchiesta plusvalenze che ha investito nelle scorse ore la Juventus, alla quale sono stati comminati 15 punti di penalizzazione. In particolare, l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta le dichiarazioni che il procuratore federale Giuseppe Chinè ha proferito davanti alla Corte federale d’Appello:

"Le nuove prove evidenziano la particolare gravità dal punto di vista sportivo delle condotte tenute che hanno impattato su più campionati professionistici di Serie A falsificandoli. Nelle stagioni al vaglio il club aveva perdite molto significative ma invece di mettere le mani in tasca e ripianarle ha creato plusvalenze fittizie che le hanno permesso di mettere soldi veri sul mercato e acquistare giocatori che ha poi schierato falsando la competizione sportiva a danno di altre società che hanno davvero ripianato e che non hanno fatto mercato ma magari hanno venduto gioielli di famiglia. Ci sono club che hanno dovuto cedere calciatori da 20 gol a campionato e l’anno successivo in classifica hanno pagato dazio".

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