Maurizio Sarri da ex tesserato della Juventus ha detto la sua sulla manovra stipendi

La redazione di 90min
Maurizio Sarri
Maurizio Sarri / Valerio Pennicino/GettyImages
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"Noi non abbiamo fatto nulla se non fare un piacere alla società (Juventus, ndr) sugli stipendi in un momento in cui ce l'ha chiesto". Parole di Maurizio Sarri, attuale tecnico della Lazio, subito dopo il match di Coppa Italia contro la sua ex Juventus. L'ex tecnico bianconero era un dipendente del club juventino nel periodo dell'ormai famosa "manovra stipendi", che rischia di portare nuove penalizzazioni in classifica per la squadra piemontese. Le indagini proseguono e Sarri ha voluto precisare la sua posizione in merito all'azione relativa agli stipendi da parte degli ex dirigenti della Juventus.

Non sono mancate parole d'elogio di Sarri per la Juventus: "La storia delle grandi società è fatto anche di questi momenti. La Juventus è una società forte, pagherà quello che deve pagare e poi tornerà forte".

Sulla manovra stipendi lo stesso Maurizio Sarri rischia la squalifica di un mese, così come tutti i tesserati ad aver aderito all'iniziativa della dirigenza bianconera. Ma le indagini sono ancora in corso e al momento si tratta solo di ipotesi.

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