Champions League

Quanto incassa la UEFA e come vengono suddivisi i premi per Champions League, Europa League e Conference League

Marco Deiana
Gli incassi UEFA e i premi Champions, Europa e Conference League 2021-22
Gli incassi UEFA e i premi Champions, Europa e Conference League 2021-22 / 90min Italia
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È di 3,5 miliardi di euro, secondo quanto riporta da Calcio & Finanza, il fatturato lordo stimato dalla UEFA per la stagione 2021-22 tramite Champions, Europa e Conference League - oltre che Supercoppa Europea. Denaro che, in gran parte, verrà distribuito ai club che parteciperanno alle competizioni (e non solo, come poi vedremo di seguito).

A questa cifra però vanno eliminati i costi per la gestione e l'organizzazione dei tornei (circa 323 milioni di euro). Non solo. Il 3% del fatturato lordo (circa 105 milioni di euro quest'anno) è dedicato ai club che parteciperanno al turno di qualificazione; il 4% (140 milioni di euro circa) invece è destinato ai club non partecipanti ed infine appena 10 milioni di euro sono riservati per la distribuzione dei premi relativi alla Women's Champions League.

Rimangono così circa 2,9 miliardi di euro netti. Ma una minima parte rimarrà nelle casse della UEFA. Stiamo parlando del 6,5%, ossia circa 190 milioni di euro. Il 93,5% rimanente sarà dedicato ai premi UEFA per la partecipazione alle varie competizioni europee. Considerando la previsione effettuata da Calcio & Finanza, nella stagione 2021-22 saranno a disposizione circa 2,7 miliardi di euro da distribuire tra i vari club, di cui 2 miliardi dedicati esclusivamente alla Champions League e alla Supercoppa Europea. Rimangono le briciole per le altre due coppe: 465 milioni di euro per l'Europa League e solamente 235 milioni di euro per la Conference League.

L'effetto Covid però si farà sentire anche sui premi UEFA. Infatti nella stagione 2019-20 c'è stata una riduzione dei ricavi di circa mezzo miliardo di euro e la Federazione Europea recupererà una parte di questa perdita (416 milioni) in cinque anni, tagliando una fetta dei premi UEFA. Dalla stagione 2021-22 saranno detratti circa 83 milioni di euro, proporzionalmente su singola competizione e singolo club.


Quanto si incassa dai premi UEFA in Champions League?

Ammonta a circa 2 miliardi di euro il denaro messo a disposizione della UEFA per la Champions League. Di questa importante cifra, il 30% è dedicato ad importi fissi legati ai risultati; un altro 30% è dedicato in base al ranking decennale; il 25% invece sono destinati alle quote fisse iniziali e infine il 15% è legato al market pool.

Di questa importante cifra, il 30% è dedicato ad importi fissi legati ai risultati; un altro 30% è dedicato in base al ranking decennale; il 25% invece sono destinati alle quote fisse iniziali e infine il 15% è legato al market pool.

Il 25% legato alle quote di partenza (circa 500 milioni di euro)

Le 32 società che si qualificano per la fase a gironi della Champions League, riceveranno una cifra fissa, indipendentemente dalla storia, dai risultati e dalla tradizione del club. La cifra è di circa 15 milioni di euro.

Il 30% legato ai risultati (circa 600 milioni di euro)

I club incassano i premi UEFA a seconda delle vittorie o dei pareggi ottenuti nelle sei gare della fase a gironi di Champions League. Per ogni vittoria la UEFA assegnerà un bonus di 2,8 milioni di euro, mentre in caso di pareggio il bonus è di 930mila euro.

Se alla fine della fase a gironi, l'importo totale dedicato ai bonus risultati (ossia il 30% dei 2 miliardi messi a disposizione per la Champions League) non dovesse essere raggiunto, ciò che rimane verrà ridistribuito tra i club che hanno partecipato a questa fase del torneo in base al numero di vittorie ottenute.

I bonus naturalmente non si fermano alla sola fase a gironi. Infatti la UEFA staccherà un assegno da 9,6 milioni di euro per ogni club che si qualifica agli ottavi di finale di Champions League. Un altro assegno da 10,6 milioni di euro è garantito alle otto squadre qualificate ai quarti finale; altri 12,5 milioni di euro andranno nelle casse delle quattro semifinaliste e ben 15,5 milioni di euro in più per le finaliste. La vittoria della competizione vale altri 4,5 milioni di euro.

Tra quota di partenza (ossia i 15 milioni di euro fissi) e i bonus risultati, chi vince si garantirà un massimo di 85 milioni di euro.

Il 30% dedicato al ranking decennale (circa 600 milioni di euro)

Questa parte del budget UEFA per la Champions League è dedicata ai risultati storici dei club. Si prendono in esame le prestazioni degli ultimi dieci anni e le vittorie conseguite in questo periodo nelle varie competizioni europee per club. Su questi dati viene poi stilata una classifica (delle 32 squadra partecipanti all'edizione della Champions) che viene realizzata attraverso delle quote di coefficiente.

Si va da un minimo di una quota di coefficiente (ultimo in classifica) a un massimo di 32 quote di coefficiente (primo in classifica). Ogni quota di coefficiente vale poco più di un milione di euro (1,14 milioni). Quindi l'ultimo in classifica avrà un bonus di circa un milione di euro, il primo in classifica (con 32 quote di coefficiente) porterà a casa circa 36 milioni di euro.

Il 15% dedicato al Market Pool (circa 300 milioni di euro)

Qui entra in ballo il mercato televisivo. La cifra dedicata al market pool infatti è legata al "valore proporzionale di ciascun mercato televisivo rappresentato dai club partecipanti alla Champions League e suddivisi tra le squadre partecipanti di ogni federazione", così si legge su Calcio e Finanza.

La cifra legata al market pool dipende da federazione a federazione e dai contratti stipulati con le tv nazionali. Una metà dell'importo è garantita a seconda del numero di partite giocate da un un club nell'edizione di Champions League (in questo caso, 2021-22), l'altra metà invece è ripartita a seconda dei risultati ottenuti l'anno precedente nei campionato nazionali.

Per le Federazioni che qualificano quattro club nella fase a gironi di Champions League, la squadra vincitrice del campionato porta a casa il 40% (relativo alla metà della cifra del market pool totale di quella federazione), il secondo in classifica il 30%, il terzo classifico il 20% e infine il quarto classificato nel campionato nazionale il 10%.

Per le Federazioni che qualificano tre squadre invece la squadra vincitrice del campionato nazionale incassa il 45%, la seconda in classifica il 35% e la terza il 20%. Per le Federazioni che garantiscono solamente due posti in Champions League tramite il proprio campionato, la squadra campione incassa il 55% e la seconda in classifica il 45%.

Per le Federazioni che portano solamente una squadra alla fase a gironi di Champions League, la metà del Market Pool va totalmente alla squadra vincitrice del campionato nazionale.


Quanto si incassa dai premi UEFA in Europa League?

La UEFA, secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, dedica all'Europa League meno di 500 milioni di euro (465 milioni per l'esattezza). Un quarto rispetto ai premi dedicati alla Champions League. Anche per questo torneo, la distribuzione dei premi UEFA segue uno schema ben preciso: il 25% viene distribuito in parti uguali a tutte le società che partecipano alla fase a gironi, il 30% invece è assegnato a seconda dei risultati, il 15% a seconda del ranking decennale e infine il 30% invece è legato al Market Pool.

Il 25% legato alle quote di partenza (116 milioni di euro circa)

Tutte le 32 società impegnate nella fase a gironi di Europa League (e non più 48, per via della creazione della terza coppa europea) riceveranno circa 3,6 milioni di euro a testa per la sola partecipazione al torneo.

Il 30% legato ai risultati (140 milioni di euro circa)

Così come per la Champions, anche in Europa League le squadre incassano a seconda dei risultati ottenuti nelle sei gare della fase a gironi. Per ogni vittoria ogni club si porta a casa 630mila euro, mentre per ogni pareggio entrano nelle casse della società 210mila euro. Le prime due classificate di ciascun girone inoltre incasseranno rispettivamente 1,1 milioni e 550mila euro.

Sono presenti premi UEFA anche proseguendo oltre la fase a gironi. La Federazione garantisce mezzo milione di euro per ogni club che disputa gli spareggi (ossia la sfida tra le terze classificate nei gironi di Champions League e le seconde classifica nei gironi di Europa League.

Poi proseguendo spettano 1,2 milioni di euro ai club qualificati agli ottavi di finale; 1,8 milioni di euro alle società qualificate ai quarti di finale. Poi 2,8 milioni di euro alle quattro semifinaliste e 4,6 milioni di euro ai due club finalisti dell'Europa League 2021-22. Per chi vince la coppa spetta, inoltre, un premio UEFA aggiuntivo di 4 milioni di euro.

Il 15% legato al rendimento decennale (70 milioni di euro circa)

Nello stesso modo della Champions, anche l'Europa League stila una classifica storica relativa agli ultimi dieci anni. Qui sono presenti i risultati sportivi e le vittorie di coppe europee. Sulla base di questi parametri, viene stilata una classifica.

Ogni posizione vale una quota di coefficiente aggiuntivo (la prima posizione avrà 32 quote di coefficiente, la seconda posizione 31 quote, la terza invece avrà 30 quote, fino alla 32esima squadra in classifica che avrà una sola quota di coefficiente). In termini economici, una quota di coefficiente vale 132mila euro. Per questo motivo il primo classificato (con 32 quote) incasserà circa 4,2 milioni di euro, e così via fino all'ultima società in classifica che riceverà appena 132mila euro.

Il 30% legato al market pool (139 milioni di euro circa)

I premi UEFA legati al market pool vengono distribuiti in base al valore proporzionale dei mercati televisivi di ogni federazione. Quindi in questo caso dipende tanto dalla capacità delle varie federazioni nazionali di vendere i diritti tv nel proprio Paese. Più si riesce a portare soldi alla UEFA e più denaro incasseranno i club di quella Federazione.

In Europa League una prima metà del market pool (circa 70 milioni di euro) viene distribuita in diverse quote, quanti sono i turni e ogni federazione suddivide la propria cifra in parti uguali a tutti i club che partecipano a quel turno del torneo.

Il 40% (circa 28 milioni di euro in totale) sono dedicati per la fase a gironi, il 15% (circa 10 milioni) per gli spareggi, poi il 20% (circa 14 milioni) per gli ottavi di finale. La percentuale si abbassa al 13% per i quarti di finale (circa 9 milioni di euro), all'8% per le semifinali (circa 5 milioni di euro) e infine al 4% per la finale (poco meno di 3 milioni).

La seconda metà (sempre circa 70 milioni di euro) invece viene suddivisa in tante quote quante sono le federazioni che portano in Europa League almeno un club, sempre in proporzione al valore dei diritti tv. A questo punto i club appartenenti alla stessa federazioni riceveranno in parti uguali i premi UEFA relativi al market pool.

La suddivisione non sarà in parti uguali se all'interno della federazione ci sarà il club vincitrice del torneo l'anno precedente. In quel caso, i campioni porteranno a casa una percentuale più alta: il 40% del totale se ci sono tre o quattro società della stessa federazione nel torneo, la percentuale si alza del 60% invece se ci sono due club della stessa federazione nella competizione. La percentuale rimanente verrà - come detto prima - distribuita in parti uguali tra gli altri club della stessa federazione.


Quanto si incassa dai premi UEFA in Conference League?

Per la Conference League (la terza, e nuova, coppa europea) rimangono solamente le briciole. La UEFA gli ha dedicato - secondo quanto appreso da Calcio e Finanza - appena 235 milioni di euro. E anche in questo caso l'importo viene distribuito seguendo uno schema ben preciso, con percentuali però totalmente diverse rispetto a Champions e Europa League. Il 40% sarà dedicato come quota di partecipazione, un altro 40% sarà legato ai risultati, poi troviamo un 10% legato ai risultati storici (degli ultimi dieci anni) e infine l'ultimo 10% sarà destinato per il market pool.

Il 40% legato alla quota partecipazione (94 milioni di euro circa)

Le 32 società che prenderanno parte alla fase a gironi della Conference League, incasseranno come bonus un assegno di poco meno di 3 milioni di euro a testa.

Il 40% legato ai risultati (94 milioni di euro circa)

I club incasseranno denaro anche a seconda del rendimento stagionale nella Conference League. Ogni vittoria vale 500mila euro mentre ogni pareggio 166mila euro. Chi vincerà i gironi porterà a casa 650mila euro, mentre la metà (325mila euro) spetterà ai secondi classificati.

Inoltre la qualificazione agli spareggi (ossia il turno successivo alla fase a gironi) vale 300mila euro per ogni club. Gli importi salgono per ogni passaggio del turno. La qualificazione agli ottavi di finale vale 600mila euro, quella ai quarti di finale vale invece 1 milione di euro. I quattro club che si qualificheranno per le semifinali porteranno a casa 2 milioni di euro a testa e le due finaliste avranno in più altri 3 milioni di euro.

La squadra che alzerà la coppa permetterà al proprio club di incassare un ulteriore assegno da 2 milioni di euro.

Il 10% legato al ranking decennale (23 milioni di euro circa)

Così come per Champions e Europa League, anche per la Conference League c'è spazio per il ranking decennale, ossia una classifica legata ai risultati degli ultimi dieci anni. Questa classifica è formata da quote di coefficiente e ogni quota vale 44,5 mila euro. La squadra prima in classifica riceverà 32 quote di coefficiente (circa 1,4 milioni di euro in totale), l'ultima squadra (ossia la 32esima) in classifica incasserà appena una quota di coefficiente, appunto 44,5 mila euro.

Il 10% legato al market pool (23 milioni di euro circa)

I premi UEFA relativi al market pool cambiano da federazione a federazione. Infatti la cifra è determinata proporzionalmente a seconda di ciascun mercato televisivo. Metà dell'importo del market pool (circa 12 milioni di euro) verrà suddivisa in quote pari alle federazioni che hanno almeno un club a rappresentare il Paese in questa competizione. E ogni quota sarà suddivisa in parti uguali tra i club della stessa federazione.

La seconda metà, ossia altri 12 milioni di euro, saranno suddivisi in percentuali per ogni fase del torneo e di conseguenza, questa percentuale sarà poi garantita a tutte le federazioni - sempre proporzionalmente al valore dei diritti tv - che avranno almeno un rappresentante del proprio Paese nei vari turni della Conference League. Ogni federazione poi dividerà questa quota in parti uguali per i club partecipanti in quella determinata fase del torneo.

Quindi, dei 12 milioni di euro, il 40% sarà dedicata per la fase a gironi (circa 4,7 milioni), il 15% invece sarà dedicata agli spareggi ad eliminazione diretta (circa 1,7 milioni). Passiamo poi agli ottavi di finale con il 20% (circa 2,3 milioni), ai quarti con il 13% (1,5 milioni). Si chiude con le semifinali e finale, rispettivamente con l'8% (900mila euro) e 4% (500mila euro).


Quanto incassano i club che giocano la Supercoppa Europea?

Le due società che si ritrovano a giocarsi la Supercoppa Europea incassano un minimo di 3,5 milioni di euro a testa. La squadra vincente incassa un premi supplementare di un milione di euro.


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