Caso plusvalenze false della Juve, chiuse le indagini: partiti gli avvisi di garanzia

La redazione di 90min
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Juve / Visionhaus/GettyImages
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Torna d'attualità la questione legata all'accusa di false plusvalenze nei confronti della Juventus, si è chiusa oggi l'indagine e sono stati avviati gli avvisi di garanzia, con la Procura che ha notificato la fine delle indagini alle varie parti in causa (componenti del CdA bianconero e dirigenti "con responsabilità strategiche".

Le prove raccolte andrebbero a figurare "un'attività di alterazione delle poste di bilancio (e quindi dei risultati di esercizio) quale conseguenza, in primo luogo, di un anomalo ricorso ad operazioni di scambio dei diritti alle prestazioni sportive di un elevato numero di atleti, operazioni, per altro, nel complesso distoniche nel panorama nazionale".

Operazioni, quelle oggetto del contendere, che sarebbero state insomma condotte stabilendo arbitrariamente i valori, il tutto col fine di limitare i danni a fronte alle problematiche di bilancio del periodo 2018-2020. Si fa riferimento anche alla cosiddetta manovra stipendi: "Sussistono concreti elementi per ritenere che i calciatori, in accordo con la società, abbiano rinunciato a percepire una sola mensilità e non quattro, come per contro comunicato da Juventus Fc nel marzo 2020" spiega la Procura.


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