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Ausilio: "Gli addii di Conte e Lukaku potevano ammazzare chiunque. Non l'Inter"

Alessio Eremita
Piero Ausilio
Piero Ausilio / Alessandro Sabattini/GettyImages
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Hanno fatto molto discutere, in estate, le cessioni di Romelu Lukaku e Achraf Hakimi, precedute dall'addio di Antonio Conte. Il tecnico nerazzurro temeva che il progetto dell'Inter non sarebbe stato all'altezza delle precedenti stagioni, preferendo cedere il posto in panchina al suo successore Simone Inzaghi. I fatti, però, hanno smentito le sensazioni dell'attuale manager del Tottenham. A sottolineare l'ottimo operato della società nerazzurra è il direttore sportivo Piero Ausilio ai microfoni di Sky Sport.

Romelu Lukaku, Antonio Conte
Romelu Lukaku, Antonio Conte / Alessandro Sabattini/GettyImages

Queste le sue dichiarazioni: "Non ci siamo mai persi d'animo, ci siamo guardati in faccia. Perdere persone di quel calibro poteva sembrare una montagna enorme da scalare, ma il bello di questo sport è che ti offre subito un'altra occasione. E poi tutto è stato dipinto peggio di quanto fosse poi la realtà dei fatti, non ci si può arrendere alle prime difficoltà. Perdere un allenatore come Conte e poi tre come Hakimi, Lukaku ed Eriksen, poteva ammazzare chiunque, non noi", ha concluso Ausilio.


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