​Fantastichiamo per un attimo. Se Lionel Messi non avesse vestito la maglia del Barcellona durante tutta la sua carriera ma avesse mosso i primi passi in squadre minori, sarebbe diventato lo stesso Messi che tutti conosciamo?


Diciamo che sarebbe potuto accadere nel 2001, quando il fuoriclasse argentino aveva solamente quattordici anni e vantava già un passato da leader con il Newell's Old Boys. Gol, prestazioni e tanto talento. Il River Plate lo vuole ma non può permettersi il pagamento delle cure (undicenne, gli viene diagnosticata una forma di ipopituitarismo, ossia deficienza di secrezione di somatotropina).

Lionel Messi

La Pulce si trasferisce così al Barcellona e durante l'esperienza in Catalogna viene notato dall'osservatore Renato Favero, che lo propone immediatamente all'allora proprietario del Como Enrico Preziosi: "Ho avuto Messi in prova per due settimane. Lo seguivamo da molto tempo e già allora era un fenomeno, aveva tocchi di palla che solo i campioni possono avere. Abbiamo deciso di non prenderlo per varie situazioni".


Parola dell'attuale presidente del Genoa, che si starà mangiando le mani per l'occasione persa. Da quella decisione di Preziosi, probabilmente, parte la straordinaria storia di Messi: calciatore dal passato beffardo e dal futuro roseo.


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