​L'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus sta mettendo in grande difficoltà il calcio italiano. Tanti club, anche prestigiosi, rischiano seriamente di fallire. Le perdite per i nostri club, qualora non si riuscisse a riprendere il massimo torneo nazionale, potrebbero toccare i 700 milioni di euro. I bilanci delle società del nostro Paese, già da anni in rosso, rischiano di subire l'ultimo colpo, forse letale. Non tutti ce ne rendiamo conto, ma il calcio italiano rischia il crack.

FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-INTER


Come far fronte a questa difficile situazione? La Juventus ha tracciato la rotta, tagliando lo stipendio ai suoi giocatori e al tecnico Sarri per complessivi 90 milioni di euro. Si tratta di un terzo del monte-ingaggi stagionale. Il club bianconero ha fornito un assist importante anche per le altre società di Serie A che, in questi giorni discutono su come salvare i loro conti.

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L'emergenza coronavirus ha stagnizzato l'economia. Diritti tv congelati, stadi chiusi, non circolano soldi. La situazione è drammatica. Ecco allora che la palla passa ora ai calciatori. Non possono essere immuni alla crisi, anche loro devono rinunciare a qualcosa per il bene comune. Occorre arrivare a un accordo sulle decurtazioni da applicare. In Inghilterra e Francia si tratta per un taglio del 50%. Sarebbe utopistico pensare ad una ipotesi simile anche per l'Italia? Naturalmente i tagli sarebbero diversi tra chi ha stipendi plurimilionari e chi si ritrova con salari meno importanti come chi gioca in B oppure in C. I calciatori, soprattutto quelli più acclamati, devono capire che nulla potrà più essere come prima dopo la crisi.


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