La Juventus si conferma la prima in Italia. Non solo per quanto riguarda le questioni di campo, occupando la vetta della classifica attuale di Serie A e detenendo il primato da otto lunghi anni, ma anche ​moralmente.


Il club bianconero, di comune accordo con i calciatori e il tecnico Maurizio Sarri, ha ridotto gli stipendi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, anticipando dunque la mancata ripresa del campionato.

Christiano Ronaldo

Un gesto che vale più di uno Scudetto, un esempio che ora tutte le società di Serie A dovrebbero seguire agendo di conseguenza. In questo momento di emergenza generale e inattività sportiva, è fondamentale il contributo dei calciatori nei riguardi dei rispettivi club, che dovranno fronteggiare nei prossimi mesi una notevole crisi economica.


Senza calcio giocato, gli introiti da pubblicità, sponsor tecnici e diritti televisivi verrebbero meno. Arginare tale problema permetterebbe alla Serie A di risentire parzialmente dei disagi provocati dal Coronavirus e pianificare le mosse per il futuro senza ridimensionare troppo i propri progetti.


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