Vista l'emergenza Coronavirus e le conseguenze economiche che andranno a colpire i diversi club, anche la Juventus inizia a valutare l'ipotesi di un taglio di stipendi. Secondo quanto si legge su La Gazzetta dello Sport, dopo un confronto con il presidente Andrea Agnelli e il ds Fabio Paratici, su indicazione della dirigenza bianconero Giorgio Chiellini (che oltre ad essere un grande difensore è anche laureato in Economia) proporrà ai compagni di squadra tre possibili soluzioni per aiutare il club:


Giorgio Chiellini


Il piano A prevede lo stipendio di marzo pagato subito ai giocatori, poi due diverse strade a seconda della piega che prenderà la stagione: in caso di sospensione, la retribuzione verrà interrotta finché non si ricomincerà a giocare, se invece si tornerà in campo i giocatori prenderanno i soldi nel periodo in cui si disputeranno gli incontri, ma questa parte di stipendio verrà congelata e pagata più avanti.


Il piano B prevede la rinuncia dei giocatori a due mesi sui prossimi quattro di stipendio (da marzo a giugno) nel caso in cui il campionato venga definitivamente sospeso, e a uno su quattro nell’ipotesi in cui si riesca a portare a termine la stagione.


Il terzo scenario porterebbe i giocatori a rinunciare subito a un mese e mezzo di compensi dei prossimi quattro, indipendentemente dal destino della stagione 2019-20, sempre con pagamento posticipato degli stipendi.


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