​Il portiere dell'Aston Villa, ma di proprietà del ​Milan, ​Pepe Reina, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista a Cadena Cope. Ecco le sue parole:


Come stai trascorrendo questi giorni?

"Non è semplice per me. La scorsa settimana ho avuto molta paura. Avevo tutti i sintomi del Coronavirus. Ero preoccupato soprattutto per chi era vicino a me. Temevo di contagiare la mia famiglia e, di conseguenza, ho preso tutte le precauzioni del caso.  È dura, è come se mi fosse passato addosso un camion. Ora però sto bene".

Pepe Reina


Segue ciò che sta accadendo in Spagna e in Italia?

"Sì, siamo tutti preoccupati. Mi dispiace soprattutto vedere persone che vanno via senza neanche la possibilità di essere salutate per l'ultima volta dalla propria famiglia. Dobbiamo seguire attentamente le norme che ci sono state date. Il calcio, in questo momento, è secondario. Dobbiamo innanzitutto cercare di stare bene. La salute è la cosa principale, non mi importa sapere quando si tornerà' in campo". 


Pepe Reina

SI parla di una ripresa dei vari campionati a porte chiuse

"Non ha senso giocare senza pubblico, ma in ogni caso si deve tornare in campo quando ci saranno date tutte le garanzie del caso. Noi calciatori siamo dei privilegiati,, le persone che hanno veramente i "cojones" sono quelli che vivono in un appartamento di 70 metri quadri con tre bambini. Loro sì che meritano di essere celebrati perché sono degli eroi".


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