​Esistono paradossi nella vita di tutti i giorni, figuriamoci nel calcio. Come quello che riguarda il Benfica la squadra più titolata di Portogallo: una nazione che ha dato i natali a due dei calciatori più forti di sempre come Eusebio e Cristiano Ronaldo.

Europa League Final - SL Benfica v Chelsea FC


La bacheca delle Aguias (aquile, dal simbolo del club lusitano) è forse piena quanto un autobus nell'ora di punta: 37 campionati portoghesi, 26 Coppe di Portogallo, 8 Supercoppe e 7 Coppe di Lega. Un mare di trofei che è valso al Benfica l'appellativo di O Glorioso, ed è facile immaginarne il motivo. A far bella mostra di sé ci sono anche 2 Coppe dei Campioni (ora Champions League): entrambe vinte nelle stagioni dorate 1960/61 e 1961/62. Tutto bello, se non fosse che quei due trofei risultano tutt'ora gli ultimi vinti dal Benfica a livello europeo. Strano, direte voi. Ma un motivo c'è e risale proprio al 1962, anno della famigerata maledizione di Béla Guttmann. "Non è vero, ma ci credo" verrebbe da dire.


Sevilla FC v SL Benfica - UEFA Europa League Final

L'anatema fu lanciato dall'allenatore ungherese il 1° maggio 1962. Parole scolpite ormai nella leggenda: D’ora in avanti il Benfica non vincerà più una coppa internazionale, per almeno 100 anni”. Guttmann, ebreo scampato all'olocausto, fu capace di vincere due Coppe dei Campioni di seguito con le Aquile, sconfiggendo due squadre già nel mito: il Barcellona di Luis Suarez e il Real Madrid di Alfredo Di Stefano. L'allenatore, e chi vi scrive crede anche a ragione, chiese un aumento di stipendio che il Benfica non concesse. Risultato: via sbattendo la porta e lanciando l'anatema che, ai tempi, venne preso per quello che era. Solo una frase piena di rabbia


Ma i tifosi del Benfica hanno dovuto ricredersi, almeno quelli non scaramantici: da quel momento i portoghesi hanno perso ben 8 finali europee consecutive nel giro di 58 anni: un filotto negativo cominciato contro il Milan di Gianni Rivera, in Champions nel 1963, portato avanti dall'Inter di Helenio Herrera, nel 1968 contro il Manchester United, poi la Coppa Uefa persa con l'Anderlecht nel 1983, quella di Coppa Campioni lasciata al PSV Eindhoven nel 1988 e quella del 1990 con il Milan. In epoca moderna altre due sconfitte in finale di Europa League: contro il Chelsea nel 2012/13 e contro il Siviglia nel 2013/14. 

Eusebio


Tanti i tentativi del Benfica, che ha provato a spezzare la maledizione di Béla Guttmann in tutti i modi. In pellegrinaggio sulla tomba dell'allenatore magiaro si è presentato prima della finale del 1990 con il Milan in lacrime anche il calciatore portoghese più forte di tutti i tempi, Eusebio: tentativo vano, vista la Coppa portata a casa dai rossoneri. A questo punto tra gli aficionados delle Aquile possono sperare una sola cosa: che il 2062 arrivi più in fretta possibile.

Shakhtar Donetsk v Benfica - UEFA Europa League



Le 8 finali europee consecutive perse dal Benfica


​CompetizionePartita​Risultato​
​Coppa Campioni 1962/63Benfica-Milan​1-2
​Coppa Campioni 1964/65Benfica-Inter0-1
​Coppa Campioni 1967/68Benfica-Manchester United1-4 dts
​Coppa Uefa 1982/83Benfica-Anderlecht0-1 e 1-1
​Coppa Campioni 1987/88​Benfica-PSV Eindhoven5-6 dcr
​Coppa Campioni 1989/90​Benfica-Milan​0-1
Europa League 2012/13​Benfica-Chelsea​1-2
​Europa League 2013/14​Benfica Siviglia​2-4 dcr



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