Chent'annos. Cento anni di ​Cagliari e cento racconti sul club rossoblù. I calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti ma anche eventi e curiosità che hanno fatto la storia della società isolana. Un viaggio nel cuore della squadra che rappresenta un'intera regione per cento giorni, fino al 30 maggio 2020, giorno del Centenario rossoblù.


Il mito diventato Leggenda

Gigi Riva

Come si può parlare di Gigi Riva senza cadere nell'ovvietà? Stiamo parlando di uno dei più forti attaccanti della storia dell'Italia. Non dico il più forte perché sarei un po' di parte e perché non ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo (mamma mia che rimpianto!) ridicolizzare le difese avversarie. Però i numeri parlano per lui: Campione d'Europa '68, miglior marcatore della storia dell'Italia con 35 reti (in sole 42 partite eh!) e uno storico Scudetto a Cagliari da assoluto protagonista.


Mancino puro che usava il destro "solo per salire sul tram" (come disse Scopigno). Rapido, acrobatico, cinico e con un tiro di rara potenza e precisione. Gianni Brera durante una gara del Cagliari a San Siro, per unire le caratteristiche di Riva in un unico termine, lo chiamò per la prima volta Rombo di Tuono, diventato da quel momento il suo celebre soprannome.


Quattordici stagioni in rossoblù, tredici se escludiamo quella 1976-77 chiusa con 0 presenze. La carriera di Gigi Riva si è conclusa esattamente il 1° febbraio 1976 quando l'attaccante sardo d'adozione si procurò un grave strappo muscolare all'adduttore della coscia destra, l'ennesimo infortunio della sua carriera. Il Cagliari cercò di recuperarlo, tanto da inserirlo nella rosa anche nella stagione successiva ma Rombo di Tuono non riuscì più a mettere piede in campo e dovette appendere gli scarpini al chiodo a 32 anni.


Avrebbe sicuramente meritato un finale di carriera più felice e ricco di soddisfazioni, come quelle che ha regalato al popolo rossoblù durante la sua esperienza cagliaritana. Avventura iniziata nell'estate '63 grazie all'intuizione di Arturo Silvestri (tecnico del Cagliari in quegli anni) e di Andrea Arrica (vicepresidente del club) che notarono Gigi Riva durante i ritiri prepartita a Legnano (sede fissa per la preparazione delle gare in trasferta della squadra isolana). Nei Lilla infatti giocava proprio il futuro numero 11 rossoblù e il Cagliari non si lasciò scappare l'occasione. In occasione di un match dell'Italia giovanile, il Cagliari trovò l'accordo con il Legnano: 37 milioni di lire, stretta di mano avvenuta nell'intervallo della gara amichevole contro la Spagna. Poco più tardi ci fu il rilancio del Bologna, che arrivò ad offrire fino a 50 milioni. Offerta rifiutata. In quegli anni una stretta di mano valeva più di una firma su carta.


"Arrivammo a Cagliari di sera e quando vidi le luci nel golfo mi lasciai scappare: “Quella è l’Africa”


Gigi Riva non era convintissimo della scelta. Ma gli basterà poco per cambiare idea. Nella sua prima stagione nell'isola, da 18enne, contribuisce alla prima storica promozione in Serie A del Cagliari. Da quel momento in poi diventa sempre più importante per la squadra, fino a diventare indispensabile.


Le vittorie sportive e non solo...

Il Cagliari gli costruisce una squadra attorno. Lui diventa il simbolo della rivincita dei sardi, insultati e umiliati fuori dall'isola. Si immedesima nel popolo isolano e non lo abbandona neanche davanti alle offerta folli della Juventus. Nel '70 porta in trionfo un'intera regione. Quello rimane ad oggi l'unico Scudetto del club rossoblù. Sfiora due volte la vittoria del Pallone d'Oro: nel 1969 si piazza al secondo posto alla spalle di Gianni Rivera per quattro miseri punti, l'anno successivo conquista la 'medaglia di bronzo' dietro Gerd Muller e Bobby Moore.


"La Sardegna mi ha dato affetto e continua a darmene. La gente mi è vicino come se ancora andassi in campo a fare gol. E questa per me è una cosa che non ha prezzo"


Rimane legato a vita alla Sardegna e ai sardi. Un rapporto che va al di là dei successi sportivi. Gigi RIva si rivede nel carattere dei sardi, generosi e silenziosi pronti a dare l'anima per chi conquista la loro fiducia. Conclusa la carriera da calciatore decide di stabilirsi a Cagliari. Nella stagione 1986-87 per pochi mesi ricopre l'incarico di presidente del club rossoblù, nel 2005 gli viene concessa la cittadinanza onoraria. Da metà dicembre 2019 ricopre la carica di presidente onorario del Cagliari, dopo la nomina dell'attuale patron Tommaso Giulini.


Breve biografia di Luigi Riva

Gigi Riva

Gigi Riva (Leggiuno, 7 novembre 1944) ha legato la sua carriera a quella del Cagliari, vestendo la maglia rossoblù per quattordici stagioni consecutive, rifiutando e respingendo le avance della Juventus che lo avrebbe ricoperto d'oro pur di portarlo a Torino. Con il club isolano ha disputato in totale 377 partite e realizzato 208 gol. È stato il simbolo del primo (e per ora unico) Scudetto vinto dalla società cagliaritana nella sua storia. Il Cagliari lo ha inserito nella sua personale Hall of Fame e ha ritirato la maglia numero 11.


Articolo e rubrica a cura di Marco​ Deiana


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