Malagò: "Juve-Inter il 9 marzo unico modo possibile! Nuova Calciopoli? Che imbarazzo"

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​​​Il presidente del Coni Giovanni Malagò, durante un'intervista rilasciata a La Repubblica, si è soffermato sul momento di crisi che sta vivendo il ​calcio italiano, dovuto all'emergenza Coronavirus, e sul rinvio di Juventus - Inter, insieme ad altre cinque partite di campionato, che in questi giorni sta suscitando polemiche e malumori tra tifosi e dirigenze.

Qui di seguito le parole di Malagò per La Repubblica:

"Lo slittamento di un turno in tempi ravvicinati mi sembra l’unico modo per garantire al cento per cento la regolarità del campionato. La prossima settimana la  non avrà la Champions League e l' avrà a disposizione tre giorni per recuperare le energie prima dell’Europa League".

Sui litigi tra presidenti: "Non fa onore all’Italia. Il virus sta creando problemi enormi a tutto lo sport, è tempo che il calcio capisca che non esistono atleti di serie A e atleti di serie B. Essere più popolari e guadagnare di più non dà ai calciatori più diritti rispetto a chi si è magari allenato molto più di loro per ottenere un pass olimpico. È una questione di rispetto. Nuova Calciopoli? "Ma non c’entra niente, è imbarazzante! Il fatto è che i tifosi caricano i loro dirigenti e questi li assecondano finendo di parlare come loro. Non va bene!".

Malagò ha poi aggiunto: "La parola rinvio non dovrà più essere usata: come si può rinviare una o più gare di due mesi e mezzo? Quale certezza può garantire una simile decisione?Inter- Samp senza data utile? Vero, e rimane più delicata la situazione di Lombardia e Veneto. Lì il problema è più complesso, però il cerchio si sta chiudendo. Le criticità vanno capite e affrontate in modo adulto, anche perché siamo di fronte a un evento più unico che raro".


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