Chent'annos. Cento anni di ​Cagliari e cento racconti sul club rossoblù. I calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti ma anche eventi e curiosità che hanno fatto la storia della società isolana. Un viaggio nel cuore della squadra che rappresenta un'intera regione per cento giorni, fino al 30 maggio 2020, giorno del Centenario rossoblù.


Riscatto e orgoglio isolano


All'anagrafe Antonio Orrù, per tutti (amici e tifosi rossoblù) semplicemente Tonino. Sì, perché nonostante fosse il presidente del Cagliari era una persona comune, con un grande cuore e una mentalità imprenditoriale vecchio stile, ambizioso sì ma sempre con cautela. Proprio così è riuscito a farsi amare dal popolo cagliaritano. Gli sono bastate quattro stagioni (più una quinta, anche se ufficialmente il presidente era il fratello Ninnino Orrù) per entrare nella storia del club isolano.


Tonino Orrù infatti è stato il presidente e l'artefice di quella incredibile impresa che portò il Cagliari dalla Serie C1 (con il rischio concreto di retrocedere in Serie C2) alla Serie A con un triplo salto inaspettato ma meritato.


L'impresa e il triplo salto dalla Serie C1 alla Serie A


La famiglia Orrù si è affidata alle persone giuste al momento giusto. Dopo aver rilevato la società nel 1987 e rischiato l'immediata retrocessione in Serie C2 per l'instabilità economica del club, il presidente Toninò Orrù decise di affidarsi a Carmine Longo come direttore sportivo e ad un giovanissimo Claudio Ranieri come allenatore. Mai scelte furono più azzeccate. La squadra venne ringiovanita e le casse societarie sistemate. Dalla stagione 1988-90 il Cagliari si rese protagonista di una delle cavalcate più emozionanti della storia del calcio italiano (almeno fino a quel momento): un triplo salto dalla Serie C1 alla Serie A, due promozioni consecutive fino ad arrivare nel calcio che conta.


In mezzo a tutto ciò anche la vittoria della Coppa Italia di Serie C. Con il ritorno dei sardi in Serie A, Tonino Orrù decise di regalare ai tifosi tre colpi ad effetto: Gianfranco Matteoli, Daniel Fonseca e soprattutto Enzo Francescoli, che fino a qualche anno prima dell'arrivo in Sardegna veniva considerato il miglior calciatore del Sud America.


Tonino Orrù dopo la stagione 1990-91, la sua prima in Serie A, decise di cedere la presidenza del Cagliari al fratello Ninnino. Un anno dopo la famiglia Orrù cedette l'intero pacchetto del club rossoblù a Massimo Cellino.


Breve biografia di Antonio Orrù


Tonino Orrù è stato presidente del Cagliari per quattro stagioni. Prese in mano la presidenza del club rossoblù nel 1987, cedendola al fratello Ninnino nell'estate 1991. La società rimase in mano alla famiglia Orrù per cinque anni. Con Tonino alla presidenza la squadra cagliaritana disputò due anni in Serie C1, un anno in Serie B e uno in Serie A, vincendo inoltre la Coppa Italia di Serie C. È uno dei presidenti più amati dai tifosi rossoblù.


Articolo e rubrica a cura di Marco Deiana


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