UC Sampdoria v Brescia Calcio - Serie A

I 5 goal più belli del mese di febbraio in Serie A

Campionato "mutilato" sul finire del mese dal caso Coronavirus, così per individuare le prodezze, che non sono mancate, ci si è dovuti concentrare soprattutto nella prima decade.


Nella lista si trovano soliti noti, qualche aspirante habituée della gallery e elementi di qualità doc che si stanno ritrovando. La quasi certezza è quella che un paio di queste magie le ritroveremo a fine stagione nella top 5 del campionato...

5. Filippo Falco: Lecce-Torino 4-0 (2 febbraio)

La goleada salentina costata il posto a Walter Mazzarri è impreziosita da quello che è ormai il marchio di fabbrica del trequartista giallorosso, che pochi giorni dopo avrebbe ripetuto una prodezza simile a Napoli. 


La difesa del Toro era ormai spaccata in due e ha concesso troppo spazio, ma il resto ce lo mette tutto la classe dell'autore del gol che resiste a una carica, avanza palla al piede fino al limite, si ferma, carica il destro e calcia con il collo esterno piazzando il pallone esattamente dove voleva e dove nessun portiere sarebbe potuto arrivare.

4. Marcelo Brozovic: Inter-Milan 4-2 (9 febbraio)

La notte della grande rimonta nerazzurra passa dai gol di giocatori di tutti i reparti. Lukaku, ma anche De Vrij e il centrocampista croato, uno che non è così abituato a trovare la porta avversaria, ma che sa segnare reti importanti. E, come in questo caso, anche spettacolari. 


Dopo un'azione di Candreva conclusa con un tiro rimpallato, Brozo non ci pensa su due volte, segue la traiettoria della palla e carica un sinistro al volo senza neppure far rimbalzare il pallone: Donnarumma non può intercettare un tiro così ben calibrato che passa tra molte gambe di compagni di squadra.

3. Fabian Ruiz: Brescia-Napoli 1-2 (21 febbraio)

Dopo un lungo letargo il centrocampista spagnolo, che aveva iniziato la stagione con grandi attese dopo l'ottimo Europeo Under 21 in Italia, sembra essere tornato su livelli di rendimento più consoni.


 Il cambio di guida tecnica e le difficoltà nel trovare spazio negli schemi di Gattuso lo hanno condizionato, ma a Brescia riecco la classe dell'ex Betis, che prende palla al limite dell'area, si sposta il pallone sul sinistro e carica un tiro a giro perfetto e spettacolare. Certo la difesa avversaria poteva dargli meno libertà, ma certi colpi non sono per tutti.

2. Fabio Quagliarella: Sampdoria-Napoli 2-4 (3 febbraio)

La media-gol della scorsa stagione era irripetibile e le difficoltà della squadra anche a livello societario hanno fatto il resto, ma la classe e la genialità non si cancellano nonostante il trascorrere degli anni, nonostante le motivazioni non sempre al top e nonostante lottare per non retrocedere non sia mai facile. 


Segnare al Napoli, poi, pur senza esultare, è la specialità del bomber stabiese che anche questa volta fa una magia, seppur non ai livelli del colpo di tacco da urlo di tre anni fa: sul lancio lungo di è semplicemente assurdo già pensare di cercare il tiro al volo di controbalzo rasoterra incrociato, scagliarlo con precisione in fondo alla rete avversaria significa avere tecnica e coraggio da fuoriclasse.

1. Ciro Immobile: Lazio-Spal 5-1 (2 febbraio)

Vero è che per un giocatore con le caratteristiche del capocannoniere giocare negli spazi è esaltante e addirittura facile e allora con la Spal già sotto 2-0 tutto è più comodo, ma la genialata di Ciro resterà nella storia del campionato.


Lanciato in profondità il numero 17 stoppa a seguire e cavalca nelle praterie della difesa biancoazzurra: l'ex Berisha esce bene coprendo lo specchio, ma l'attaccante della Lazio lo scherza con una serie di doppi passi per poi inventarsi quello che nessuno immagina, un pallonetto dal lato corto dell'area di rigore imprendibile e non preventivabile dagli avversari.