Chent'annos. Cento anni di ​Cagliari e cento racconti sul club rossoblù. I calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti ma anche eventi e curiosità che hanno fatto la storia della società isolana. Un viaggio nel cuore della squadra che rappresenta un'intera regione per cento giorni, fino al 30 maggio 2020, giorno del Centenario rossoblù.


Una parata da 10 sulla Gazza: l'intervento più importante della sua vita

È stato il primo giocatore a conquistare un 10 in pagella ne La Gazzetta dello Sport con la 'parata' della vita. Un intervento che salvò la vita al suo compagno di squadra Gianluca Grassadonia.


Era il 29 novembre 1998, allo stadio Friuli (dove oggi sorge la Dacia Arena) si giocava la partita tra Udinese e Cagliari. Intorno all'ora di gioco in un contrasto tra il difensore rossoblù Gianluca Grassadonia e il fantasista bianconero Tomas Locatelli, il calciatore cagliaritano rimane a terra privo di sensi. Il primo a rendersi conto della situazione è Alessio Scarpi che esce dalla propria area di rigore e prova immediatamente a rianimare il compagno di squadra. Una, due, tre pressioni sul petto e via con la respirazione artificiale. Nel mentre interviene il medico sociale dell'Udinese. Seguono pochi istanti di gelo nello stadio friulano. Poco dopo il centrale difensivo rossoblù aprirà gli occhi e muoverà le gambe, verrà trasportato in ospedale e della partita non ricorderà nulla, se non un forte dolore alla nuca.


La Gazzetta dello Sport decise di premiare la parata più importante della vita di Alessio Scarpi con un 10, il primo nella storia del giornale sportivo rosa, per la gioia degli appassionati del Fantacalcio.


Un predestinato: Alessio Scarpi e il suo cappellino alla Benji Price


Alessandro Melli and Alessio Scarpi

Scrivendo la parola "Alessio Scarpi" su qualsiasi motore di ricerca, i risultati che otterrete vi riporteranno alla sua parata più importante, quella descritta poco sopra. Ma i tifosi del Cagliari non lo ricordano solo per quell'episodio. L'estremo difensore di Jesolo, sardo d'adozione, è stato un ottimo portiere. Dalle giovanili rossoblù (strappato 17enne alla Pasianese, club di Udine) alla prima squadra, con un piccolo intermezzo a Reggio Calabria in Serie B (in prestito per due anni per farsi le ossa nel professionismo).


Era un predestinato. Giocava nelle giovanili del Cagliari ma tutti gli addetti ai lavori erano sicuri di vederlo nel giro di pochi anni in Serie A. Dopo i due anni in prestito alla Reggina, Alessio Scarpi torna in Sardegna e difenderà la porta rossoblù per cinque stagioni di fila, dalla stagione 1997-98 a quella 2001-2002. Reattivo e agile tra i pali, si esaltava sulle conclusione dalla breve distanza. Non era raro vederlo con il cappellino in testa, stile Benji Price (spero conosciate tutti il cartone animato "Holly e Benji").


Breve biografia di Alessio Scarpi

Alessio Scarpi (Jesolo, 19 aprile 1973) si può definire un prodotto del vivaio del Cagliari. Arriva in Sardegna a 17 anni ed esordisce in prima squadra nella stagione 1997-98 (dopo due anni in prestito alla Reggina). Difenderà i pali della porta cagliaritana per cinque anni, collezionando 149 presenze tra Serie A, Serie B e Coppa Italia subendo 189 reti e collezionando 39 clean sheet.


Articolo e rubrica a cura di Marco Deiana


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