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Luis Nazario de Lima detto Ronaldo. Un nome che, nel bene e nel male, fa sempre palpitare i cuori dei tifosi nerazzurri. Sì, perchè dopo le stagioni con l'Inter, e l'avventura Galactica al Real, il Fenomeno è tornato in Italia, ma tra i rivali del Milan. Queste le parole dell'ex calciatore a DAZN: "

23 Oct 1999:  Ronaldo of Inter Milan celebrates after scoring during the Serie A match against AC Mi


“A Milano stavo molto bene - si legge su Passioneinter.com -, sentivo l’affetto incondizionato dei tifosi. Per l’allenatore che però avevamo non potevo continuare. L’unica volta che parlai con Moratti gli dissi: “O va via lui o vado via io, non possiamo continuare”. La storia con l’Inter finì male e lì iniziò la mia storia con il Real”.


Ronaldo

Sono andato a Madrid perché volevo giocare nel Real, quello era un mio sogno - ha proseguito Ronaldo -. Ho cercato in tutti i modi di andare lì. C’era Roberto Carlos che in Nazionale mi raccontava cosa rappresentasse il Real, come si trovava lì, e questo mi ha sempre incuriosito. Arrivai al Madrid ed era più grandi di quanto potessi immaginare e di quello che mi diceva Ronaldo. Il Madrid è il Madrid ovunque tu vada”.


Sugli infortuni che ne hanno fermato l'ascesa: Ho lasciato il calcio per un infortunio, fu una pubalgia molto forte. A 35 anni ero stanco di subire operazioni , sentivo di non aver più la forza di poter recuperare. Avevo compiuto i miei obiettivi. Volevo smettere ed iniziare una nuova vita e non mi pento della decisione presa. Gli infortuni mi hanno fatto diventare una persona migliore e mi hanno reso un miglior calciatore. Mi hanno reso un esempio di abnegazione non solo per i calciatori ma per tutti quelli che si trovano ostacoli davanti” ha concluso Ronaldo.