​Non c'è più tempo da perdere. Massimo Ferrero se vuole salvare la Eleven Finance dal fallimento deve reperire i soldi per offrire le garanzie ai creditori affinché la richiesta di concordato preventivo presentato lo scorso 16 gennaio risulti credibile. Le strade sono due; vendere i cinema di proprietà della famiglia oppure vendere la ​Sampdoria. La prima opzione non è percorribile per una questione di tempistiche.

I cinema, per ottenere un'eventuale cambio della destinazione d'uso, ad esempio residenziale, hanno bisogno di un percorso lungo, non meno di cinque anni. Ferrero però non ha a disposizione tutto questo tempo. Il presidente della Samp deve risolvere la situazione in un lasso temporale molto più breve. Le prime garanzie devono arrivare tra i 90 e 180 giorni. 

Ecco perché la soluzione più semplice passa attraverso la cessione della Sampdoria. 


Massimo Ferrero ha dato il mandato a vendere incaricando un'azienda specializzata di contattare e incontrare possibili acquirenti per la cessione della Sampdoria con rapidità. Il presidente Ferrero non vuole ricadere nella trappola di una trattativa estenuante e improduttiva come fu quella con il gruppo guidato da Gianluca Vialli. In questo momento il presidente vuole concentrarsi sui problemi strutturali della sua squadra. Intervenire sul mercato e aiutare Ranieri e compagni a uscire da una brutta situazione di classifica. Le faccende societarie passano in mano di un advisor esterno con il compito di individuare e presentare possibili interessati nel più breve tempo possibile. 


La Sampdoria è sana e non rischia nessun fallimento. La scelta di vendere l'asset "calcistico" come spiegato dal Secolo XIX deriva solo da ragioni di tempo. La società Eleven Finance al 31 dicembre del 2018 presentava un debito superiore ai 121milioni di euro, comprensivi della perdita di esercizio e dell'esposizione nei confronti dei creditori. Da qui la necessità di richiedere un concordato e presentare delle garanzie per scongiurare che tutti i beni della famiglia Ferrero possano cadere nelle grinfie del tribunale di Roma, Sampdoria compresa. 


Se prima Ferrero si riteneva in una posizione di forza, ora il quadro è cambiato, anche e soprattutto alla luce della mancata disponibilità della famiglia Garrone a sottoscrivere nuove fideiussioni per la Sampdoria. Non a caso lo scorso giugno, negli studi di Gradinata Sud, l'ex presidente Doriano aveva suggerito a Ferrero "prendi i soldi e scappa". Garrone potrebbe in ogni caso inserirsi in veste di mediatore tra possibili acquirenti e il presidente Ferrero.


All'orizzonte ci sarebbero anche potenziali nuovi acquirenti per la Sampdoria, i quali stanno osservando l'evolversi della situazione. E si tratterebbe, uno in particolare, di soggetti importanti. Adesso il presidente aspetta che l'advisor gli porti l'acquirente giusto. Con quella carta potrebbe dunque presentarsi davanti al giudice fallimentare del Tribunale di Roma con un piano per risarcire i debitori della Eleven Finance, garantito appunto da una proposta vincolante firmata di acquisto della società. Solo in questo modo potrà tenere in vita la procedura del concordato, ottenendo la concessione di un termine per la successiva presentazione della proposta. Non esistono alternative. Se il concordato fosse respinto la galassia Ferrero, proprietà immobiliari e Sampdoria, passerebbe nelle mani del Tribunale di Roma che si farebbe carico della vendita. La Samp si appresta a vivere due mesi chiave tra la salvezza da conquistare sul campo e l'altra per Ferrero, da conquistare in tribunale.