Il calcio moderno è anche, se non soprattutto, comunicazione. Eccellere in questa specialità è importante e può essere addirittura fondamentale per far ottenere risultati alla propria squadra e allora se i giocatori devono andare in campo, “allenare i media” spetta a dirigenti e allenatori. 


Ecco perché oggi anche le conferenze stampa dei tecnici non servono solo per ottenere spunti sui titoli, ma possono far capire lo stato di forma psicofisico di un gruppo. Saper resistere alle provocazioni dei giornalisti è fondamentale. Ecco chi non ci è riuscito o volendo chi ha provato a manipolarne l’attenzione…


Il Galderisi furente

La carriera di allenatore del popolare Nanu ha vissuto anche importanti momenti di gloria, pur essendosi sviluppata solo in Serie C. Le cose non stavano andando male ad Arezzo nel 2009-2010, ma a febbraio la situazione è precipitata dopo il derby contro il Viareggio. Una direzione arbitrale discussa e qualche domanda di un giornalista ritenuta provocatoria dal tecnico fanno scattare il putiferio: l’alterco tra Galderisi e il "nemico" convincerà il presidente ad esonerare l’allenatore pochi giorni dopo.


Il cuore giallorosso di Claudio Ranieri

AS Roma coach Claudio Ranieri speaks dur

L’avventura alla Roma di Claudio Ranieri sarà ricordata per lo scudetto sfiorato nel 2010 e per il derby di ritorno vinto nonostante le sostituzioni di De Rossi e Totti. I giallorossi si imposero però anche all’andata, per 1-0 con gol di Marco Cassetti. Al termine della partita il tecnico testaccino, solitamente impeccabile davanti alle telecamere, ha un vivace battibecco con un giornalista (che si scoprirà poi essere di fede laziale…) che non ha gradito le lamentele di Ranieri sull’arbitraggio.


Le precisazioni di mister Luciano

Luciano Spalletti

Le bizzarrie del calcio. Nell’estate del 2017 Luciano Spalletti lascia la panchina della Roma per sedersi su quella dell’Inter. Pochi mesi prima il tecnico toscano è protagonista di un diverbio con l’ex arbitro Graziano Cesari, “reo” di aver messo in evidenza episodi arbitrali controversi a sfavore dell’Inter nella gara tra i nerazzurri e la Roma, vinta 3-1 a San Siro dai capitolini. “In tv ci sono sempre ex interisti che si lamentano dei rigori non concessi…”.


Il monologo di Antonio Conte

Non sarà stata la conferenza stampa del mitico “agghiacciante”, ma pure questo sfogo di Antonio Conte entra a buon diritto nella storia. L’argomento è sempre lo stesso, la squalifica che l’allora tecnico della Juventus si vide infliggere per una presunta omessa denuncia relativa al periodo trascorso al Siena. La rabbia del tecnico salentino è evidente, il monologo non vivrà di scontri con i giornalisti, ma di un’accorata e amara autodifesa.


L'inconfondibile slang di Rino Gattuso

Gennaro Gattuso

L’unica esperienza estera, per il momento, nella carriera da allenatore del popolare Ringhio è stata breve e particolarmente tormentata. A Creta dall’estate a dicembre del 2014 Gattuso ha dovuto affrontare una situazione difficile sul piano tecnico ed economico. I risultati non sono arrivati spingendo il tecnico a presentare per due volte le dimissioni: ritirate le prime su spinta dei tifosi, la parola fine è arrivata a dicembre. A settembre, però, fa storia lo sfogo in conferenza dopo la sconfitta contro l’Atromitos: nel mirino una parte della stampa che Gattuso attacca a modo proprio, viscerale, alternando l’italiano a un inglese improbabile, ma espressivo e folkloristico…


Il tormentone di Alberto Malesani

Alberto Malesani

La rabbia del tecnico veronese è datata 16 dicembre 2005. Quel giorno anche la stampa italiana non poté esimersi dal riprendere il lungo sfogo dell’allenatore del Panathinaikos, infuriato con i giornalisti per gli attacchi rivolti ad allenatore, squadra e società in un periodo in cui i risultati non arrivavano. Il 2-2 contro l’Iraklis scatenò la rabbia di Malesani, il cui monologo in italiano è entrato nella storia per le… frequenti ripetizioni delle esclamazioni non proprio oxfordiane e per la spontaneità del tutto, emblema dell’immagine naif che Malesani ha portato avanti durante tutta la propria carriera. Per la cronaca il tecnico veneto rimase poi alla guida del Pana fino al termine della stagione chiudendo al terzo posto, buon bis della seconda posizione della stagione precedente.


L'improbabile tedesco del Trap

Ireland national football team's Italian

Tutto si può dire meno che il mitico Trapattoni non sia stato un uomo fortunato. Una carriera di successi in mezza Europa non si spiega ovviamente solo così, ma nella vita contano anche i momenti. Come quando Milan e Juventus hanno scommesso su un tecnico senza esperienza come era il Trap o come quando la conferenza stampa più famosa della storia ha avuto come bersaglio un giocatore dal cognome particolarmente… onomatopeico come Strunz. Al Bayern il Trap ha vinto eccome, ma la sua popolarità sarebbe stata inferiore senza quegli strali nei confronti dell’allora nazionale tedesco, reo di lamentarsi per il poco spazio concesso dal tecnico pur trascorrendo molto tempo in infermeria…


I neologismi dello Special One

Jose Mourinho

Alzi la mano chi ha mai sentito JM alterato in una conferenza stampa? Il portoghese non sarà stato il miglior allenatore della storia, ma di sicuro è stato il più grande comunicatore. La sua tecnica di deviare l’attenzione dei media su aspetti diversi rispetto al rendimento della squadra, quando questo è deficitario, resterà unica, affrontando le conferenze con una profonda preparazione e senza mai alzare i toni. Una vera e propria tattica psicologica, che trova realizzazione nella famosa conferenza stampa in cui Mou coniò i termini "prostituzione intellettuale" e "zero tituli", poi entrati nel vocabolario del giornalismo sportivo e nel gergo degli stessi allenatori. Il tutto poche ore dopo un rocambolesco 3-3 della sua Inter contro la Roma e pochi giorni prima il ritorno degli ottavi di Champions contro il Manchester United, che avrebbe poi vinto…


Questo articolo è sponsorizzato da Birds of Prey, presto in tutti i cinema.

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