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Zlatan Ibrahimovic

Il mercato di gennaio del Milan ha preso l'accelerata decisiva con tante operazioni sia in uscita che in entrata. Ad aprire le danze il fondamentale arrivo (ritorno) di Zlatan Ibrahimovic, già decisivo al suo esordio dal primo minuto nella vittoria di Cagliari. A far da contraltare i giocatori che hanno salutato il rossonero, ma non saranno rimpianti. Il primo a partire è stato Fabio Borini, andato al Verona, poi Pepe Reina all'Aston Villa e Mattia Caldara di nuovo all'Atalanta. Tutti calciatori che non hanno praticamente mai giocato, né con Marco Giampaolo, né con Stefano Pioli. Operazioni che, se da una parte non hanno portato incassi, hanno permesso al Milan di risparmiare sugli ingaggi.


E' stato il turno poi dell'acquisto forse più urgente, quello del difensore, con l'arrivo dell'esperto Simon Kjaer, prelevato dall'Atalanta. Ma a tenere banco resta sempre e comunque il futuro di ​Suso. L'esterno spagnolo, che ha seguito tutto il match di Cagliari dalla panchina, sembra sempre più un corpo estraneo

Suso


Quasi sempre titolare, non ha mai ripagato la fiducia di mister Pioli (se non con la punizione decisiva contro la Spal): il club ha deciso di cederlo e ieri, complice il ko di Zaniolo, sembrava ad un passo il suo trasferimento alla Roma, con lo spagnolo fortemente interessato. Il ds giallorosso Gianluca Petrachi, però, sembra aver spostato il mirino sull'esterno dell'Inter Matteo Politano (seguito dallo stesso Milan), lasciando di fatto Suso in un limbo.