Con la sconfitta, la quarta di fila, contro il Milan si è chiuso il girone d'andata di Serie A del ​Cagliari. Una mezza stagione ricca di soddisfazioni. Ad oggi la squadra rossoblù sarebbe in Europa League. Impossibile immaginarlo ad inizio stagione.​ Un sesto posto frutto di un inizio di campionato sorprendente che di fatto ha limitato i danni nelle ultime settimane.


Radja Nainggolan

Le due sconfitte iniziali contro Brescia e Inter sembravano il preludio di una stagione di sofferenza e fatica. Ma proprio quelle due partite hanno cambiato il corso del campionato. Nainggolan avanzato sulla trequarti, Cigarini in cabina di regia, l'arrivo di Olsen e Simeone per sopperire agli infortuni di Cragno e Pavoletti. Quattro mosse decisive. Dopo le prime due giornate sono arrivati tredici risultati utili consecutivi (quattordici se consideriamo il turno di Coppa Italia), comprese le imprese al San Paolo (vittoria contro il Napoli) e all'Olimpico (pareggio contro la Roma). Un filotto che ha portato i sardi anche in piena zona Champions League.


Le ultime quattro sconfitte di fila contro Lazio, Udinese, Juventus e Milan hanno parzialmente rovinato l'atmosfera idilliaca che si respirava a Cagliari. Ma i sardi - nonostante tutto - si ritrovano ancora lì, in piena zona Europa League. Anche questo era impensabile ad inizio stagione.


Qualcosa potrebbe essersi rotto dopo la sconfitta contro la Lazio, arrivata in pieno recupero. La squadra ha perso qualche certezza e fatica a ritrovare autostima? A Maran il compito di rimettere in carreggiata la squadra. 


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