La TOP 11 della AS Roma della decade (2010-19)

Top 11 piena zeppa di campioni quella che abbiamo scelto per la Roma , in un 3-4-3 super offensivo che inevitabilmente porta a chiedersi come abbiano fatto i giallorossi a non vincere niente nel corso del decennio. Un decennio comunque ricco di eventi che ha visto i capitolini sfiorare lo scudetto nel 2010, terminando secondi dietro l'Inter del Triplete e cambiare proprietà nel 2011 con l'arrivo di Thomas Di Benedetto che nel 2012, ha ceduto le quote di maggioranza della società all'attuale presidente James Pallotta. Dopo l'insediamento alla presidenza dell'imprenditore di Boston, la Roma ha intrapreso un nuovo percorso di crescita, centrando la seconda posizione in altre tre occasioni: 2013/14, 2014/15 e 2016/17, quest'ultima con il record di punti della storia giallorossa: 87. Il decennio appena trascorso ha visto il club di Trigoria dire addio al giocatore più rappresentativo della propria storia, Francesco Totti e al Capitan Futuro Daniele De Rossi, che nella sua penultima stagione con la maglia giallorossa ha guidato i suoi fino alla semifinale di Champions League, persa poi contro la bestia nera Liverpool. Una decade movimentata e contraddistinta da grandissimi giocatori che hanno deliziato il pubblico dell'Olimpico con giocate e gol di pregevolissima fattura. Sceglierne soltanto 11 è stata una missione tutt'altro che facile, ma siamo convinti che tutti i tifosi giallorossi pagherebbero per veder giocare questa formazione almeno una volta:

1. Alisson Becker

Arrivato a Roma nel 2016 per circa 8 milioni di Euro, il portiere della nazionale brasiliana, ha trascorso la sua prima stagione in giallorosso come vice Szczesny per poi salire alla ribalta e trascinare la squadra a suon di parate, soprattutto in Europa. La sua crescita esponenziale non è passata inosservata tra i top club europei, che nell'estate 2018 si sono dati battaglia per metterlo sotto contratto. Alla fine il numero uno verdeoro ha scelto il Liverpool: costo dell'operazione 62,5 milioni di Euro più 10 di bonus. Scelta che si è rivelata azzeccata, visto che alla sua prima stagione con la maglia dei Reds è riuscito subito a sollevare la Champions League.

2. Juan

Arrivato alla Roma nell'estate del 2007 per poco più di 6 milioni di Euro, il brasiliano Juan Silvera Do Santos è stato un perno della Roma di Claudio Ranieri che all'inizio del decennio ha conteso Scudetto e Coppa Italia all'Inter di José Mourinho. Dotato di una buonissima tecnica e di un incredibile senso d'anticipo sugli attaccanti avversari, è stato più volte paragonato ad un altro brasiliano che ha fatto innamorare i tifosi giallorossi: Aldair. 119 presenze e 9 gol per lui con la maglia della numero 4 della Roma, indossata fino al 2012.

3. Kostas Manolas

Dal 4, al 44. Kostas Manolas merita senza dubbio una maglia in questa speciale formazione. Il difensore greco, arrivato a Roma nell'estate 2014 con l'arduo compito di sostituire Medhi Benatia, si è subito imposto al centro della difesa giallorossa grazie alla sua velocità e al suo carisma. È senza dubbio suo, il gol più importante messo a segno dalla Roma in questo decennio: il 3 a 0 contro il Barcellona che ha permesso ai giallorossi di tornare a disputare la semifinale di Champions League dopo 34 anni dall'ultima volta. 156 le sue presenze all'ombra del Colosseo, prima di salutare in direzione Napoli.

4. Aleksandar Kolarov

Arrivato a Roma tra lo scetticismo più assoluto, per aver commesso in passato quello che per i tifosi giallorossi rappresenta il "peccato originale", ovvero aver indossato la maglia della Lazio, il terzino serbo si è imposto conquistando tutti, consacrandosi come il miglior laterale sinistro di difesa ad aver indossato la maglia della Roma dai tempi di Vincent Candela. I 2 gol messi a segno nel derby, questa volta con la maglia giusta, hanno definitivamente cancellato il passato di Kolarov che è tutt'ora uno degli insostituibili nello scacchiere tattico di Paulo Fonseca.

5. Daniele De Rossi

"La Roma la amo e se segno la bacio". Parole e musica di Daniele De Rossi, per i tifosi Capitan Futuro, per i compagni l'emblema del Romanismo. Condottiero, faro e anima del centrocampo giallorosso, De Rossi ha indossato la maglia della Roma per 459 volte, mettendo a segno 43 reti prima di salutare tra le lacrime il 26 maggio 2019. L'unico rimpianto è non averlo visto vincere uno Scudetto, più volte meritato. Ma non per lui, che ha l'unico rimpianto di aver donato alla Roma una sola carriera.

6. Miralem Pjanic

Arrivato  a Roma giovanissimo nell'estate del 2011, Miralem Pjanic è stato il primo grande colpo dell'era americana. Il Principino, così lo chiamavano i tifosi giallorossi, ha subito incantato il pubblico dell'Olimpico grazie alla sua tecnica sopraffina, alla capacità di fornire assist ai compagni e alla precisione sui calci piazzati. 159 presenze e 27 gol nella capitale per il bosniaco, che è stato forse il centrocampista più talentuoso ad aver indossato la maglia della Roma nell'ultima decade, prima di accasarsi alla Juventus.

7. Radja Nainggolan

Se Pjanic è stato probabilmente il centrocampista più talentuoso, Radja Nainggolan è stato senza dubbio il più amato dalla Roma giallorossa. Arrivato nella capitale nel gennaio 2014, il centrocampista belga non ha faticato ad entrare nei cuori della gente grazie alla sua grinta e alla sua voglia di lottare su ogni pallone. Il suo legame indissolubile con la città lo ha reso un'icona romanista anche dopo il suo addio nell'estate 2018. Celebre ed inconsueta per un ex, la standing ovation concessagli da tutto l'Olimpico in occasione di Roma-Cagliari dello scorso ottobre. 138 presenze e 26 reti per il Ninja con la maglia della Roma in 4 stagioni e mezzo indimenticabili.

8. Francesco Totti

Raccontare cosa abbia rappresentato e cosa rappresenti Francesco Totti per Roma e la Roma in una didascalia è praticamente impossibile. Questo decennio ha sancito uno dei momenti più tristi per almeno tre generazioni di romanisti che hanno dovuto dire addio al proprio Capitano. 619 presenze e 250 gol per Totti con la maglia della Roma in 25 stagioni, in cui si è consacrato come giocatore più rappresentativo della storia del club. Tra le reti da ricordare nel decennio appena trascorso, ci sono sicuramente quella nel derby con il selfie sotto la Curva Sud e quella nel novembre 2014 contro il CSKA Mosca con cui è diventato il marcatore più anziano della Champions League.

9. Mirko Vucinic

Giocatore dai mezzi tecnici fuori dal comune, Mirko Vucinic è stato il numero nove della Roma di Claudio Ranieri ad inizio decennio. 14 reti in campionato nella stagione 2009/10 che sono servite a trascinare la squadra ad un soffio dal titolo. La sua doppietta nel derby contro la Lazio, inserito dal club giallorosso nelle migliori partite del decennio, è ancora nei cuori di tutti i tifosi. 202 partite e 64 gol in 5 stagioni nella capitale, prima di trasferirsi alla Juventus.

10. Edin Dzeko

Da un numero 9 ad un altro. Edin Dzeko, attuale centravanti dei giallorossi, è l'attaccante più forte che la Roma abbia avuto dai tempi di Gabriel Batistuta e forse, il più completo di sempre. Arrivato nella capitale nel 2015 e dopo una prima stagione tutt'altro che facile, il Cigno di Sarajevo ha sposato la causa giallorossa diventandone il giocatore più rappresentativo. 200 presenze e 96 gol finora per lui, che con 26 reti all'attivo è il secondo miglior marcatore nelle competizioni europee della storia romanista e che avendo rinnovato il suo contratto in estate spera di raggiungere e superare Francesco Totti.

11. Mohamed Salah

A concludere questo 11 stellare troviamo Mohamed Salah. Il fuoriclasse egiziano è entrato nei cuori dei tifosi giallorossi grazie alle sue giocate e alla sua meravigliosa intesa con Edin Dzeko. Protagonista assoluto della stagione 2016/17 con 19 reti e 15 assist in tutte le competizioni, Salah è arrivato a Roma dalla Fiorentina nell'estate 2015 e ha scelto di tornare in Premier League dopo due sole stagioni nella capitale, trasferendosi al Liverpool dopo aver totalizzato 83 presenze e 34 gol.

12. Luciano Spalletti

L'allenatore di questa meravigliosa squadra a trazione decisamente anteriore, non può che essere Luciano Spalletti. Nonostante nel corso della decade, Claudio Ranieri sia arrivato più vicino al titolo, il tecnico toscano è riuscito a realizzare il record di punti della storia giallorossa nella stagione 2016/17 alla guida di una squadra che ha espresso un gioco entusiasmante. Spalletti ha iniziato la sua seconda avventura nella capitale nel gennaio 2016, ereditando una situazione critica e un gruppo in crisi, portando la Roma ai preliminari di Champions League dopo un girone di ritorno strepitoso. I problemi con Francesco Totti hanno incrinato il suo rapporto con la tifoseria e macchiato, forse ingiustamente, tutto quello che di buono Spalletti ha fatto in giallorosso nel corso delle sue due gestioni. "Non escludo il ritorno", ha dichiarato nella sua conferenza di addio, quindi sì, gli affideremmo volentieri questo compito, mettendo in chiaro però che almeno per questa volta, non vorremmo screzi con il Capitano.