"​È una Serie A diversa da quella a cui ci eravamo abituati". Parola di Fabio Capello, intervistato in esclusiva dal Corriere dello Sport. "Inter da scudetto? È presto per dirlo. Mentre non è affatto presto per essere certi delle potenzialità delle due squadre di Roma. La Lazio è una realtà. Deve prenderne consapevolezza. Deve avere più fiducia e più convinzione nell’idea che non sia già arrivata al suo punto massimo. Ha dei momenti da grande squadra. Dico da grande squadra internazionale. Mostra un gioco modernissimo e grande personalità, poi ogni tanto casca dentro pause nelle quali rallenta".

Fabio Capello,Laura Ghisi


Lei dice: le due romane. Anche Fonseca ha una squadra da titolo?
​"La Roma ha avuto molti infortuni. Sta battendo ogni record. Ma io la giudico una squadra dalle grandi possibilità. Più va avanti più migliora. Credo che sarà molto molto fastidioso trovarsela di fronte. La differenza, come sempre, arriva con la continuità. La Lazio è lassù non perché ha battuto la Juventus ma perché ne ha vinte sette di fila. È venuto meno il Napoli. Non me lo aspettavo".


Come siamo messi in Champions?
​"L’anno scorso a un certo punto pareva che potesse passare solo una inglese e poi hanno monopolizzato le due finali. Da uno a quattro c’è una bella differenza. È un bel test. Queste sono partite difficili perché sono decise dalla personalità, specialmente all’ultima giornata. Vediamo".


Capitolo Superlega: non sarebbe ingiusto negare una chance a un’Atalanta?
​"Giusto e sbagliato nel calcio convivono. La Superlega sarebbe un’ingiustizia per le altre squadre cittadine. Il romanticismo è bellissimo ma spinge all’arretratezza. Guardi il dibattito su San Siro. Mentre noi facciamo i romantici, Tottenham, Arsenal, City e Bayern hanno stadi incredibili". 


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