La strepitosa vittoria in rimonta della ​Lazio è partita da lui. Precisamente dalla sua testa. L'incornata di Luiz Felipe in chiusura di primo tempo ha riacciuffato una Juve andata in vantaggio con Ronaldo, e il suo primo gol in campionato ha davvero un peso specifico immenso, sia a livello singolo che di squadra.

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Nonostante Luiz Felipe sia ancora molto giovane, solo 22 gli anni del nativo di Colima (Brasile), ma si è già guadagnato la fiducia di mister Inzaghi, che lo chiama "Ramos", anche il nome che sfoggia sulla maglia numero 3. Solo quattro anni fa giocava nella serie D brasiliana con l'Ituano, ora è invece il jolly per eccellenza della difesa biancoceleste. Una vera e propria intuizione del direttore sportivo laziale Ighli Tare, che lo soffiò a fari spenti ad altre squadre per soli 500mila euro. Di lì il prestito alla Salernitana per prendere confidenza con l'Italia: 7 partite giocate e 1 gol, prima di tornare alla base e conquistare definitivamente Simone Inzaghi.


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L'esordio in A contro il Milan, poi una gran prestazione in Europa League dove affronta il Nizza di Balotelli. Per lui due apparizioni con l'Under 20 azzurra, con l'allora CT Di Biagio che provò a portarlo in Under 21: "Mi sento brasiliano" disse Luiz Felipe, declinando l'offerta italiana. Il difensore al momento è a quota una presenza con la Nazionale Olimpica del Brasile, ma una prossima convocazione con la Seleçao, quella vera, non è assolutamente utopia. E nel frattempo Tare lo ha blindato, facendogli firmare un contratto fino al 2022. Con la speranza che, per quella scadenza, i biancocelesti abbiano già riassaggiato la Champions League.


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