​Lazio e ​Juventus in campo per l'anticipo serale della quindicesima giornata di Serie A. I bianconeri, reduci dal pareggio interno con il Sassuolo, hanno rinunciato ai vari Chiellini, Mandzukic, Douglas Costa, Khedira, Ramsey e Perin, con Sarri che ha puntato sul 4-3-1-2 con Cuadrado terzino destro e non De Sciglio come da previsioni della vigilia, Bentancur in mezzo al campo al posto dell'infortunato Khedira e Bernardeschi alle spalle di Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala. Simone Inzaghi invece ha rinunciato ai laterali Marusic e Lukaku e ha puntato sulla formazione tipo con Luiz Felipe centrale destro di difesa, Lazzari e Lulic sulle fasce, Correa e Immobile in avanti.

FBL-ITA-SERIEA-LAZIO-JUVENTUS

Un primo tempo da Premier League allo stadio Olimpico: grande intensità nei primi 45 minuti con grandi giocate, azioni da una parte e dall'altra, falli, entrate dure e tanto altro. Ci prova subito Dybala, prima con un sinistro da fuori e poi direttamente su angolo ma Strakosha in entrambi i casi ha risposto presente. Al 15' altra occasione per i bianconeri: lancio di Alex Sandro, Cristiano Ronaldo scodella da sinistra, Bernardeschi di testa manca lo specchio da due passi. Al 25' il vantaggio bianconero con una bellissima azione tra Dybala, Bentancur e Cristiano Ronaldo con quest'ultimo che offre un cioccolatino al portoghese che ringrazia e fa 0-1, tornando al gol su azione dopo 40 giorni e trovando il secondo gol consecutivo dopo un novembre di digiuno. La Lazio però non si arrende e non arretra e si fa vedere con Immobile ma è la Juve, che perde Bentancur, uno dei migliori in campo (dentro Emre Can) ad andare vicina al vantaggio: Bernardeschi serve Ronaldo sul secondo palo, colpo di testa del portoghese e salvataggio sulla linea di Strakosha. Al 45' però il pari della Lazio: Luis Alberto calibra dalla sinistra, Luiz Felipe svetta in area e di testa batte Szczesny.


Nella ripresa, al 66', la prima grande occasione per la Juve: incomprensione tra Strakosha e Acerbi, Dybala pecca d'egoismo, il portiere riesce a rimediare. Al 69' l'episodio che cambia la partita: Cuadrado, ultimo bianconero, stende Lazzari a 40 metri dalla porta, l'arbitro Fabbri ammonisce il colombiano ma dopo il richiamo del Var decide di mostrare il rosso al giocatore della Juve per chiara occasione da gol. La Lazio ne approfitta e al 74' passa in vantaggio: lancio millimetrico di Luis Alberto, aggancio spettacolare di Milinkovic-Savic che di sinistro infila Szczesny. Pochi minuti più tardi Correa viene lanciato sul filo del fuorigioco, l'argentino scarta Szczesny ma viene steso dal portiere polacco e per Fabbri è calcio di rigore. Dal dischetto va Immobile che si lascia ipnotizzare dall'estremo difensore bianconero, prodigioso poi sul secondo tentativo di Ciro. Al 94', con la Juve tutta in avanti, il 3-1: Lazzari si invola verso la porta, Szczesny salva ma sulla respinta Caicedo, entrato pochi minuti prima, trova il gol del tris che chiude la gara.


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