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Calcio estero: il resoconto dei 6 principali campionati europei

La volatona di fine anno inizia nel segno delle capolista. Serie A a parte, tutte le prime della graduatoria nei principali campionati europei vincono e pure con autorità, mantenendo o in qualche caso rinforzando il primato. I titoli d'inverno s'avvicinano, ma per tutte l'obiettivo è tenere fino alla fine della stagione. 


Una mission che per Liverpool e Borussia Moenchengladbach varrebbe un eccezionale pezzo di storia, visto il lungo e in un caso anche lunghissmo digiuno dal titolo nazionale. 


Psg, Ajax procedono invece con il vento in poppa, quello che almeno una tra Real Madrid e Barcellona rischierà di perdere nel Clasico del 18, che mai come in questa stagione varrà mezzo titolo.

1. Premier League: il Liverpool scappa, lo United risale

Il doppio turno ravvicinato di campionato che ha aperto il dicembre come sempre molto intenso del calcio inglese celebra il gran momento di forma di Liverpool e Leicester, le uniche tra le prime a fare bottino pieno nelle due partite: i Reds dimenticano i balbettii in Champions allungando sul Manchester City, bloccato sabato dal Newcastle sul 2-2 ed ora scivolato a -11 dalla squadra di Klopp


Tanti punti per pensare di riaprire il campionato come successo lo scorso anno e non solo perché lo scontro diretto è stato vinto dai campioni d'Europa. La settima vittoria consecutiva delle Foxes, invece, è più sofferta del previsto contro il pericolante Watford, ma conferma la praticità della squadra di Rodgers, candidata per lottare in alto fino alla fine. 


Nonostante i successi delle prime sei, comunque, si infiamma la corsa alla Champions cui si iscrive anche il Manchester United, pur ancora a -8: Solskjaer si è salvato in extremis con 8 punti nelle ultime quattro partite, gli ultimi tre dolcissimi contro il Tottenham di José Mourinho, deluso per aver subito la prima sconfitta in una notte così importante. 


Sul fondo la classifica si allunga: delle ultime 10 fanno punti solo Southampton e Newcastle, Everton disperato, Bournemouth, West Han e Brighton rischiano di essere risucchiate.

2. Liga: Atletico a picco

Real e Barcellona vincono soffrendo e restano a pari punti a due settimane dal Clasico. Logico che nell'economia del campionato pesi di più l'1-0 dei catalani in casa di un Atletico Madrid sempre più in difficoltà in campionato e in Europa rispetto al 2-1 dei Blancos in casa dell'Alaves, ma sono dettagli e alla fine in un torneo che è già corsa a due i punti dello scontro diretto peseranno il doppio. 


Attenzione però ai dettagli: Messi la sblocca a quattro dalla fine, mentre a togliere problemi a Zidane pensano i difensori, Ramos e Carvajal, in una giornata di scarsa ispirazione degli attaccanti. I Colchoneros crollano addirittura in 6a posizione viste le contemporanee vittorie di Siviglia, Real Sociedad e Athletic Bilbao. 


Il Valencia risale verso la zona Europa mentre sul fondo perdono tutti tranne il Betis che si stacca dalle posizioni più pericolose.

3. Bundesliga: il Bayern torna sulla terra

Alla vigilia dello scontro diretto in programma sabato in casa dei Fohlen, il Borussia Moenchengladbach dà sostanza al proprio sogno tornando ad allungare sul Bayern Monaco


La squadra di Rose si sbarazza della rivelazione Friburgo grazie a Thuram jr, Hermann e alla doppietta di Embolo ed esulta per l'inatteso scivolone del Bayern Monaco, alla prima sconfitta sotto la gestione Flick: all'Allianz Arena passa il Bayer Leverkusen, caricato dai risultati in Champions, anche se per il passaggio del turno il risveglio sembra tardivo. 


La doppietta di Bailey registra scricchiolii in casa dei campioni in carica che sembravano essere ripartiti di slancio dopo l'esonero di Kovac. 


Gladbach sicuro quindi di restare davanti al Bayern anche in caso di sconfitta, ma non sicuro del primato perché Lipsia (soffertissimo 3-2 in casa del Paderborn ultimo) e Schalke 04 si sono messi alle spalle lo stesso Bayern e incalzano a -1 e -3 dalla capolista. Crisi nera per l'Hertha, alla quinta sconfitta consecutiva e solo al terzultimo posto: la prima di Klinsmann in panchina coincide con la sconfitta contro il Borussia Dortmund.

4. Ligue 1: OM primo dei terrestri

La vittoria nel turno infrasettimanale sul Nantes, uno degli inseguitori della prima ora, ma adesso in caduta libera, fa fare festa al Psg e a... Neymar, a segno nel finale dopo il rigore di Mbappé. 


La squadra di Tuchel sas vincere anche senza i gol di Icardi, subentrato nel secondo tempo. Che le gerarchie stiano nuovamente già cambiando dopo l'ottimo inizio di stagione dell'ex interista? Difficile a dirsi e comunque probabilmente non è così, certo in un campionato che funge da allenamento si possono fare esperimenti di vario tipo. 


Il vantaggio sulla seconda è comunque contenuto a cinque punti grazie alle performances dell'Olympique Marsiglia, che ad Angers centra la quinta vittoria consecutiva, mantenendo così le distanze da Bordeaux, Lille (che passa a Lione rallentando la risalita della squadra di Garcia) e Saint-Etienne, tutte vittoriose. 


Non trova invece continuità il Monaco con appena 6 punti nelle ultime due partite: soffertissimo il 2-1 al Tolosa ultimo della classe.

5. Eredivisie: Lancieri inarrivabili

In attesa della partita della verità in Champions contro il Valencia l'Ajax si allena sul campo del pur temibile Twente, travolto 5-2 a domicilio: Ten Hag dà spazio alle seconde linee e viene ripagato da una tripletta di Huntelaar. Il vantaggio sulla seconda resta comunque invariato perché l'Az piega seppur a fatica il Venlo e resta a -6. 


Nuovo stop invece del Psv, ancora sotto shock dopo l'eliminazione dall'Europa League: l'1-1 sul campo dell'Emmen sa tanto di testamento della stagione, facendo lievitare a 13 punti il distacco dalla capolista. Risale il Feyenoord di Advocaat: Berghuis buca lo Zwolle e quinto posto a -4 dal Psv.

6. Primeira Liga: la resa del Famalicao

Sei gol segnati in due e zero subiti e la marcia di Benfica e Porto prosegue senza ostacoli. Le Aquile mantengono i due punti di vantaggio grazie alla passeggiata sul Maritimo, travolto 4-0 con tre reti già nella prima mezz'ora. 


Leggermente più sofferta la vittoria della squadra di Conceiçao, che comunque resta in lizza in attesa del momento della verità in Europa League: l'eventuale addio dei Dragoni all'Europa potrebbe cambiare le prospettive delle duellanti, che hanno ormai fatto il vuoto alle proprie spalle, come certificato dalla caduta del Famalicao, giunto alla seconda sconfitta in stagione con il 2-1 al Portimonense. 


Va peggio allo Sporting di Silas, sconfitto 3-1 dal Gil Vicente in cui brilla l'ex Parma Baraye: ora terza e quarta sono rispettivamente a 9 e 13 punti dal Benfica.