​La sconfitta subita dal Napoli domenica scorsa in casa con il Bologna, ha fatto maturare a Carlo Ancelotti la decisione di portare tutti in ritiro. Proprio quel ritiro disatteso con l'ammutinamento seguito alla gara pareggiata con il Salisburgo in Champions League, una reazione che non è andata giù alla società partenopea.


Il presidente Aurelio De Laurentiis, infatti, ha fatto partire le raccomandate contenenti le multe da comminare ai giocatori per il loro comportamento, cifre da capogiro che hanno raggiunto il 25% del loro stipendio lordo mensile. Il centrocampista Allan è stato indicato come uno dei "capi" della rivolta, anche per l'alterco avuto negli spogliatoi con Edoardo De Laurentiis, figlio del presidente. Ma l'edizione odierna di Tuttosport, ha spiegato come con l'arrivo a Napoli dell'avvocato del calciatore brasiliano si sia messa a punto una strategia difensiva. 

SSC Napoli v RB Salzburg: Group E - UEFA Champions League


L'arringa si baserà su un punto. Nel contratto firmato dai giocatori con il Napoli, sembra sia scritto nero su bianco che i calciatori debbano godere del giorno di riposo entro i due giorni successivi alla partita giocata. Ecco il perché della reazione e conseguente ammutinamento con il Salisburgo: la squadra non riusciva a prendere questa giornata di riposo da un mese.


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