Ieri ​Lionel Messi ha ricevuto il suo sesto Pallone d'Oro, superando l'eterno rivale​ Cristiano Ronaldo, fermo a quota cinque. E dalla Gazzetta dello Sport sono arrivate le parole di Paolo Condò, unico giurato italiano, che ha spiegato il suo voto, rivelando come secondo lui il premio sarebbe dovuto andare ad un giocatore del Liverpool, vincitore dell'ultima Champions League.

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"Nel risultato, nella qualità del gioco espresso e nelle montagne scalate per arrivare in cima a piantare la bandiera, la vittoria del Liverpool in Champions League è stata senza dubbio la storia calcistica del 2019. Ammirato dall’impresa della squadra di Jurgen Klopp, non ho mai pensato a un giocatore che non fosse “red” come mia (prima) preferenza per il Pallone d’oro; ma è proprio qui che cominciavano i problemi, visto che l’omogeneità del team aveva costretto gli amici di France Football a inserire ben 7 di loro fra i 30 candidati ufficiali. Detto che Alisson aveva i titoli migliori, potendo aggiungere alla Champions la coppa America vinta col Brasile, gli organizzatori del premio mi hanno tolto dal solito imbarazzo di votare un portiere — già provato nel tempo con Neuer e Buffon — istituendo un giusto riconoscimento ad hoc per il quale non ho avuto tentennamenti (dietro ad Alisson ho votato Ter Stegen e Oblak)".

Virgil van Dijk

"Per il Pallone d’oro “vero” - ha proseguito Paolo Condòrestavano quindi sei candidati: la mia scelta è caduta su Virgil Van Dijk perché in un calcio sempre più schierato con le ragioni degli attaccanti erano molti anni che non si vedeva un difensore così dominante. La leadership dell’olandese, il record dei dribbling sventati, la sua capacità di difendere in campo aperto anche in inferiorità numerica — situazione frequente per una squadra votata all’attacco come il Liverpool, che se la può permettere proprio perché Van Dijk la protegge — persino l’abilità realizzativa ribadita sabato con la doppietta al Brighton ne hanno fatto l’uomo dell’anno".


Poi sul resto delle votazioni: "Dietro a Van Dijk ho piazzato un altro olandese, Frenkie De Jong. Capitolo Messi e Ronaldo: a mio parere, i due “mostri” quest’anno non meritano più di terza e quarta posizione. La vittoria in Nations League mi ha fatto propendere per Cristiano nell’assegnazione del bronzo. Infine, il quinto posto: ci stava bene un altro uomo del Liverpool, a rimarcare la superiorità della squadra, e trovo che stavolta sia stato Mané a fare qualcosa in più di Salah".


I voti di Paolo Condò


1. Van Dijk

2. de Jong

3. Ronaldo

4. Messi

5. Mané


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