​Una carriera legata all'​Inter. Per Pietro Vierchowod è stato uno dei più forti attaccanti affrontati nella sua carriera. Oggi compie 64 anni e parliamo di Alessandro "Spillo" Altobelli. Classe '55, ha legato la sua carriera principalmente all'Inter dove ha giocato per undici stagioni, esordendo in Serie A e vincendo uno Scudetto e due Coppe Italia.


Mancino naturale ma nessuno potrà obiettare se lo definiamo ambidestro. Fisico longilineo, rapido e dall'ottima tecnica individuale. Abile anche sulle palle alte e cinico sotto porta. Un attaccante di razza, un centravanti che l'Inter ha coccolato e tenuto stretto dalle avance delle altre società.


La carriera di Spillo Altobelli


Portrait of Italian forward Alessandro A

È stata una carriera in continua crescita quella di Alessandro Altobelli. Un anno in Serie C con la maglia del Latina, la stessa squadra che ha accolto il giocatore qualche anno prima facendolo crescere nel proprio settore giovanile. Poi tre anni in Serie B con il Brescia dove si conferma attaccante di razza e di ben altra categoria. Il salto in Serie A è la logica conseguenza delle sue prestazioni e non sorprende che sia passato dalla serie cadetta all'Inter, senza passare per un club intermedio (di bassa/media classifica). E in nerazzurro è subito grande protagonista: 11 stagioni dall'altissimo rendimento, senza mai scendere sotto i 14 gol stagionali toccando il punto più alto nella stagione 1984-85 con i 25 gol stagionali. La sua avventura interista si chiude nell'estate 1988 quando - anche a causa di un rapporto non idilliaco con Trapattoni - decide di lasciare Milano e si trasferisce per una stagione alla ​Juventus. In bianconero è l'uomo delle coppe: in campionato il suo score stagionale è di 20 partite e appena 4 gol. Nelle coppe (Coppa Italia e Coppa UEFA) il suo bottino è di 11 gol in 14 partite. Lascia Torino dopo un solo anno e chiude la carriera a Brescia (in Serie B) mancando per l'unica volta nella sua carriera - ad eccezione del suo primo anno a Brescia (giocando poco) - la doppia cifra stagionale (7 gol in totale).

Sembra quasi superfluo dirlo ma, il punto più alto della sua carriera lo raggiunge nell'estate 1982 quando si laurea Campione del Mondo con l'Italia, segnando anche una rete nella finalissima di Madrid contro la Germania Ovest.


Articolo a cura di 90min Italia

Video realizzato da: Amarcord - Il calcio di una volta


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