L'emergenza infortuni che ha colpito la Roma da fine settembre comincia finalmente a ridimensionarsi. Paulo Fonseca, infatti, può tornare a sorridere dopo due mesi da incubo in cui ha dovuto schierare sempre lo stesso undici titolare, con una stanchezza evidente apparsa nella sconfitta di Parma, ultima gara prima della sosta nazionali.

Lorenzo Pellegrini


L'allenatore giallorosso ha potuto riabbracciare due giocatori titolari, almeno fino al momento dei loro infortuni: Lorenzo Pellegrini ed Henrikh Mkhitaryan. Soprattutto il trequartista italiano è pronto a riprendersi il posto alle spalle di Edin Dzeko, sostituito in maniera egregia (e chi l'avrebbe mai detto dopo la scorsa stagione) dal rigenerato Javier Pastore. Un giocatore importantissimo nella prima parte di stagione (tanti gli assist offerti) che, insieme al ritorno dell'armeno, può offrire diverse soluzioni a Paulo Fonseca.


Amadou Diawara

Quella che appare più probabile è un ritorno all'antico. Non nel modulo, 4-2-3-1 mai cambiato, ma almeno negli interpreti. Con Under, Diawara, Pellegrini e Mkhitaryan Fonseca riacquista una batteria di giocatori che permettono l'interpretazione pura del modulo, senza dover più ricorrere ad un difensore (Mancini) adattato a centrocampista. Una scelta che ha regalato un nuovo equilibrio difensivo, che però potrebbe essere soppiantata da Diawara di nuovo a centrocampo e il ritorno di Mancini in difesa, a far coppia con Smalling, senza lo zoppicante Fazio. Sugli esterni Zaniolo (ora imprescindibile), Under, Kluivert e Perotti garantiscono idee e ricambi adeguati. 

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Resta solo l'incognita Dzeko, nel senso che il bosniaco è l'unico senza un sostituto, dopo l'infortunio di Nikola Kalinic. Fonseca potrebbe così provare un clamoroso esperimento per far rifiatare il bosniaco: Zaniolo attaccante centrale, da Falso Nueve come fece un certo Francesco Totti...




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