Mauro Icardi

Romelu Lukaku, Mauro Icardi. Di sicuro i due nomi che hanno monopolizzato l'estate dell'Inter: il primo è arrivato ad Appiano Gentile (per ben 75 milioni di euro e su espressa richiesta di mister Contementre il secondo, dopo un lungo tira e molla, è partito in prestito con destinazione Francia e Paris Saint Germain. Se sull'aspetto economico ci siamo (l'argentino ha un diritto di riscatto fissato a 70 milioni di euro), resta il confronto sul piano prettamente sportivo.


Romelu Lukaku

Analizzando la quota gol il trasferimento è ok. Alla sosta dello scorsa stagione Icardi aveva realizzato 7 reti e 2 assist in 8 partite, mentre Lukaku è a quota 9. Un discorso che cambia se si analizza la Champions: 3 reti in 4 gare per Icardi, 0 per l'attaccante belga. Ma il dato più significativo è quello sul lavoro per la squadra: l'ago della bilancia pende nettamente a favore di Lukaku, che ha vinto più contrasti (10 contro 9), ha vinto in percentuale più duelli fisici (50,8% contro 42,95%) e duelli aerei (61,8% contro 46,5). La differenza tra i due emerge in maniera netta per numero di palloni toccati a gara: per farlo si sono analizzate heatmap e touchmap dei derby contro il Milan. Il belga ha stravinto toccando ben 34 palloni e occupando tutta la metà campo offensiva nei 90', mentre Icardi ne ha toccati solo 15. Al momento, la scelta dell'Inter di sostituire Icardi con Lukaku, si è rivelata vincente.


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