​La fresca convocazione in Nazionale maggiore è il giusto premio per Sandro Tonali, gioiello del Brescia corteggiato da numerosi top club in vista delle prossime sessioni di mercato: “C’è serenità in questa Nazionale - racconta a Raisport - siamo già qualificati, Mancini mi sta dando tanto, sono molto contento di far parte di questo gruppo. Il mister mi sta anche facendo giocare in modo diverso da come faccio nel club e lo ritengo un grande passo in avanti per me". 


Andrea Cistana,Sandro Tonali

"Esordire in azzurro al posto di Verratti? Se dovesse accadere scenderei in campo con lo stesso spirito avuto fin qui, senza cambiare o stravolgere nulla. Sono al 100% disponibile per il mister, speriamo possa andare tutto per il meglio, ma sono pronto per qualsiasi scelta che verrà fatta” prosegue il classe 2000.


Il discorso si sposta poi sul Brescia e sulle recenti dichiarazioni del presidente Massimo Cellino: "Il presidente Cellino mi stima molto e io gli voglio bene, è stato il mio presidente più importante. È una grande persona, speriamo di fare un grande percorso insieme a lui. La sua battuta sul fatto che non mi vende neanche per 300 milioni? Lo ha detto dopo la gara contro la Fiorentina, ma non mi spaventa anche se trecento sono davvero tanti. A Brescia sono passati tanti grandi giocatori come Pirlo, Guardiola, Hubner e Baggio. Sono orgoglioso di questa società e siamo fiduciosi per quello che potremo fare quest’anno. Il mercato? Per adesso non ci penso, l’unico obiettivo comune che abbiamo a Brescia è la salvezza, ci pensiamo giorno e notte, quindi non posso immaginare cosa succederà fra un anno”. 


Chiosa sul paragone con Andrea Pirlo: "Non mi dà fastidio il paragone con lui. È stato detto talmente tante volte che mi è entrato in testa. Per me quello con Pirlo non è il paragone adatto. Avere delle somiglianze è un conto, ma poi in campo è tutto diverso perché secondo me Pirlo aveva una qualità e una tecnica indescrivibile. Non so chi riuscirà a raggiungerlo quindi non mi posso paragonare a lui. Abbiamo qualità e tecniche diversa. Io come Gattuso ma più tecnico? Sì, questo si può dire. L’ho sempre ammirato così come Pirlo, Gattuso è sempre stato un idolo fin da bambino”.


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