Il Cagliari vola in zona Champions League e conquista i titoli dei giornali sportivi. La Gazzetta dello Sport​ ha intervistato in esclusiva il patron rossoblù Tommaso Giulini. Tanti i temi toccati dal presidente dei sardi: dalla cessione di Barella al ritorno di Nainggolan passando per il colpo Simeone, senza dimenticare il grande lavoro del settore giovanile.


"Mi è spiaciuto talmente tanto vendere Barella, un quinto figlio per me, che mi è scattata la molla: senza di lui volevo costruire un centrocampo ancora più forte. E così sono arrivati Rog, Nandez e Nainggolan. Simeone? Stavamo trattando lui e Defrel quando si è infortunato Pavoletti. Allora abbiamo puntato, per caratteristiche, su Simeone. Lui aveva già una trattativa avanzata con la Sampdoria, bravo il diesse Carli a partire di corsa per andare a convincerlo. Nainggolan? L'ho chiamato a luglio, gli ho detto che volevo fare una squadra forte e se era disposto ad aiutarmi. Radja ha una leadership e un impatto sulla squadra come lo aveva Gigi Riva nel suo Cagliari".


"Abbiamo tanti giovani interessanti, tutti figli di questa isola: da Gagliano, Marigosu, Ciocci, Carboni e Boccia oltre al capitano Ladinetti, il nuovo Daniele Conti".


"Lo stadio? La pratica è ferma in Comune da quasi un anno, aspettiamo che ci restituiscano la palla".


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