​Gli ultras del Brescia hanno preso una posizione ben definita dopo i fatti accaduti al Bentegodi di Verona nei confronti dell'attaccante Mario Balotelli, bersaglio di insulti razzisti: "L'arroganza che sembra trasparire di continuo dalla sua persona non è giustificabile".


"Siamo estremamente convinti che Balotelli sia a tutti gli effetti italiano, perfino bresciano, ma lui deve convincersi di una cosa: proprio perché gioca nel Brescia da bresciano, la sua dedizione alla causa e il suo impegno devono essere pari, o addirittura superiori, a quelli dei suoi compagni".

Mario Balotelli

"Ciò che conta per noi è lo spirito di sacrificio, la passione, il rispetto, le motivazioni, la maglia sudata. Concetti che, al momento, parrebbero a lui sconosciuti. Nessuno gli ha mai fatto pressione, dunque il nervosismo che lo attanaglia e lo trasforma in negativo ogni volta che scende in campo è ingiustificato".


"Le provocazioni nei suoi confronti sono state marginali. Ovviamente non significa che certi cori siano legittimi e accettabili, ma nemmeno che i tifosi gialloblù siano tutti razzisti e che la Curva del Verona sia una sorta di covo del KKK", si legge nel comunicato del gruppo Ultras Brescia 1911-Ex Curva Nord.


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