Luis Muriel

La Top 5 dei calciatori della 9ª giornata di Serie A

In attesa di riuscire a rispondere alla domanda della settimana, ovvero se sono diventate più forti le piccole o le grandi hanno meno fantasia per arginare avversari che non fanno più solo catenaccio, nella Top della giornata mancano del tutto giocatori delle prime tre della classe. 


Evento forse irripetibile, ma tant’è e la cosa fa riflettere. Di sicuro, oltre a due campioni affermati, gli altri tre che compongono il meglio della settimana, nelle big ci arriveranno presto per meriti sul campo. O in qualche caso ci torneranno…  

1. Luis Muriel (Atalanta)

Non era facile scegliere tra il colombiano e Ilicic, capaci di fare a pezzi un’Udinese che non era neppure partita male. 


Riassumendo: il grande ex ne fa tre, anche se due su rigore, ma entra nelle azioni di altri due gol, lo sloveno, che non è notoriamente proprio un bomber, fa doppietta, provoca un’espulsione, ispira una rete e colpisce la traversa. 


Ci vorrebbe un premio ex aequo, ma Luisito è pur sempre vice capocannoniere della Serie A e non trova abbastanza inspiegabilmente spazio in Champions.  

2. Edin Dzeko (Roma)

Pur in maschera e oggettivamente limitato nei movimenti doma quasi da solo l’impacciata difesa del Milan. 


Oltre al gol sforna l’assist per Zaniolo, ma soprattutto riesce a essere il solito regista offensivo capace di dettare i movimenti ai compagni in situazione di vantaggio e non  

3. Yann Karamoh (Parma)

Strano scherzo del calcio. Fino a sabato sembrava perso alla causa crociata dopo un battibecco con D’Aversa, che però lo rispolvera proprio nella gara da ex. E Yann si trasforma: gol e assist, scheggia imprendibile, veloce e tecnico. 


Non esulta dopo la rete, ma tutto accade nel giorno in cui Conte si lamenta per la rosa corta…  

4. Christian Kouamé (Genoa)

C’è un Genoa con e senza l’ex Cittadella e Thiago Motta, generale bravo e anche subito fortunato, deve averlo capito sulla propria pelle. 


Ok la rivoluzione rispetto al passato, ma iniziare senza il miglior giocatore d’attacco non è il massimo. 


Entra e un ciclone si abbatte sul Brescia: gol, assist e attacco rivitalizzato. E mercoledì c’è la Juventus…  

5. Rodrigo Palacio (Bologna)

A 37 anni fa cose che punte con dieci anni in meno non hanno mai fatto forse perché non capaci di farlo. 


Se Mihajlovic è indispensabile durante la settimana, quello dell’argentino lo è in campo. 


Oltre alla rete fondamentale tiene su il reparto e l’intera squadra da sola, macinando chilometri in ogni reparto e trascinando compagni e tifosi. 

6. Allenatore: Paulo Fonseca (Roma)

Questo forse è il mix giusto. Nel derby a inizio stagione era stato attendista, troppo, in particolare pensando alle sue idee originarie, contro il Milan dosa il tutto al meglio: partenza prudente, poi la squadra esce e gioca anche bene. 


La più bella Roma della stagione, Basaksehir e Sassuolo a parte, esce in piena emergenza. Segnali di crescita nonostante gli uomini contati, Mancini mediano è un’intuizione non scontata. Adesso si spera non si incarti quando torneranno tutti a disposizione…