​Zlatan Ibrahimovic, attaccante dei Los Angeles Galaxy, a margine della presentazione della sua statua a Malmoe ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport affrontando varie tematiche.

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"Sono molto contento e onorato del riconoscimento, non sembra vero ma lo è. Ho fatto qualcosa in carriera, significa che ho lasciato una traccia che sta lì per sempre. Questa è la cosa più bella. Ci sono giocatori che vincono trofei, altri a cui dedicano le statue: io ho vinto trofei e ho anche una statua. Non sono più speciale di qualcun altro, siamo tutti uguali e non è importante da dove arrivi. Basta credere in sé stessi, avere grande voglia e lavorare, poi il successo arriva per tutti in un modo o in un altro", queste le parole di Ibra.


Il fuoriclasse dei Galaxy ha poi concluso: "Futuro? Ora ci sono i playoff di MLS, poi a dicembre scadrà il mio contratto e cosa succederà oltre quella data non lo so ancora. Ritorno in Serie A? Non vedo il problema, faccio meglio di quanto facciano quelli che ci sono ora. Farei ancora la differenza. La Juventus sta facendo grandi cose, è il simbolo del calcio italiano per la squadra che ha. Anche l'Inter sta facendo grandi cose con un grande allenatore. Mi dispiace tanto per il Milan, per me deve essere un top club, con i migliori giocatori del mondo. Ma al momento non è così".


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