Reti inviolate al Franchi: ​Fiorentina-Juventus è finita con il punteggio di 0-0. Un'ottima Fiorentina nel primo tempo contro una Juve deludente, forse la peggiore vista nelle prime tre giornate di campionato. Al termine della sfida Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha commentato così la gara. Ecco le sue parole a Sky Sport.


Quando si pareggia con la Juve si è contenti ma oggi forse Montella non è contento.


"Sono orgoglioso perché la squadra in questo inizio ha fatto partite importanti contro avversari notevoli. La squadra mi è piaciuta moltissimo, abbiamo vinto il 67% dei duelli. E' stata una partita completa, è mancato solo il gol. La squadra ha fatto una grande partita e penso che i tifosi e la città possano essere orgogliosi. E' mancata la ciliegina".


Il 3-5-2 era ad hoc per la Juve o vedremo una Fiorentina diversa a seconda dell'avversario?


"Dopo la fine del mercato ho tirato una riga. La società ha comprato 4 calciatori dall'inizio del campionato, dateci il tempo di conoscerci tutti".


Il 3-5-2 non ha fatto la differenza, l'atteggiamento e il lavoro invece lo hanno fatto come la pressione in avanti: c'è stato un grande atteggiamento al di là del sistema.


"Abbiamo lavorato dall'inizio della settimana così, avevamo Ribery, gli esterni, Boateng, Pulgar che non era andato con le Nazionali. Mi preoccupavano i tre difensori perché avevano fatto insieme un allenamento e mezzo e il rischio era altissimo ma volevo questo atteggiamento e questa gara. E' meraviglioso per un allenatore quando anche con tante chiacchiere che ci hanno creato difficoltà, la squadra segue l'allenatore".


Il recupero di Ribery su Ronaldo forse è una delle immagini della partita.


"Abbiamo fatto l'amichevole con il Perugia, doveva giocare 60 minuti e ha voluto continuare a giocare, con la stessa attenzione che abbiamo visto oggi. Nel recupero non ha accettato, nonostante la stanchezza, di poter avere fatto un danno alla squadra".


Ma a Ribery cosa si dice in questi casi: vai in campo e divertiti?


"Qualche indicazione bisogna darla, non siamo il Bayern Monaco".


Castrovilli?


"Dopo uno-due allenamenti a Moena avevo chiesto di toglierlo dal mercato perché ha grandi potenzialità. E' il giocatore che ha più cambio di passo in Serie A, se riuscirà a fare dei gol e ad essere risolutivo, avremo il degno erede di Antognoni".


Quanto gira la vostra stagione sull'affermazione di Pedro?


"Bella domanda. Lasciamolo crescere di condizione. Per qualsiasi squadra i gol fanno la differenza. Se li fa solo un giocatore va bene, se li distribuiamo va bene uguale".


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