​Si è aperta una nuova telenovela nel calcio italiano: lo stadio Giuseppe Meazza, per tutti il San Siro. ​Inter e ​Milan pensano a lasciare questa struttura per trasferirsi in una nuova, appena si riuscirà a crearla.

Le due società, in accordo, hanno trovato anche il luogo dove far nascere il nuovo impianto: Sesto San Giovanni. Ieri però, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha rilanciato per convincere i due club: le istituzioni sono pronti a vendere San Siro, per una cifra intorno ai 70 milioni di euro, pur di non farlo abbattere.


Orecchie di campana. Come rivela il Corriere della Sera, Inter e Milan non si smuovono dai loro progetti e non sono d'accordo nel riqualificare il Meazza.

Motivo? Solo una moderna arena di proprietà può garantire quegli introiti necessari per reinserirsi nell’élite europea. Ma non solo. Ci sono anche motivi tecnici: sarebbe impossibile, infatti, far convivere per anni i cantieri (invasivi) con il serrato doppio calendario di sfide in campionato e in Europa.


I cantieri al San Siro farebbero ancora più danni: tre anni di capienza ridotta causa lavori si tradurrebbero in cento milioni di perdite.


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