​Pierluigi Gollini giocherà la sua 42esima partita con la maglia dell'Atalanta. Ad attenderlo c'è il Genoa, anche se il pensiero più grande va all'esordio in Champions League contro la Dinamo Zagabria: “Per un portiere, la Champions a 24 anni è speciale. Per me in particolare: in tribuna ci sarà papà”.


Nel girone ci sarà anche il Manchester City. Una sorta di derby personale visto che in carriera Gollini ha vestito la divisa dello United: “Incredibile, un segno del destino. Quella di Manchester fu un’esperienza unica. Sarebbe importante fare almeno un punto con il City. Ancor di più partire forte contro Dinamo e Shakhtar: molto della qualificazione passerà dai primi due turni”.


Dopo la straordinaria stagione conclusa al terzo posto in classifica, l'Atalanta vuole riconfermarsi. Ma i giocatori predicano calma: “L’obiettivo è il settimo-ottavo posto, ma abbiamo il potenziale per chiudere tra le prime quattro. E occhio: il campionato è fondamentale, la Champions non vale di più. Qui Gasperini ci martella”.


Da Gian Piero Gasperini a Roberto Mancini il passo è breve: “È un gestore fenomenale, un mix di tranquillità e carattere: con lui i giocatori vanno di più. Personalmente, che orgoglio far parte di un gruppo di campioni. Così posso crescere, pure come uomo. E poi, sinceramente: quanto è bello indossare la maglia azzurra?”.


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