Nonostante siano solo due le giornate di ​Serie A disputate (e con la terza che incombe), ci sono già cinque panchine che, chi più chi meno, traballano a causa dello zero segnato alla casella dei punti.

Vincenzo Montella,Gennaro Gattuso


Si comincia dalla Fiorentina che, dopo la scorsa stagione da incubo chiusa con la salvezza all'ultima giornata, è partita ancora peggio: 0 punti in due gare. Ma il calendario, a dire il vero, non ha proprio aiutato i ragazzi di Montella, che hanno affrontato prima il Napoli (grande prestazione e sconfitta immeritata) e poi il Genoa, con un altro ko, che stavolta si poteva e doveva evitare. La rosa è profondamente rinnovata, dopo il repulisti operato da Pradè, in cui si è alzata l'età media grazie agli arrivi di Boateng e Ribery. Le voci di un esonero di Montella, in favore di Gattuso, si sono già iniziate a propagare: ma, al momento, patron Commisso ha smentito.


La seconda sorella è la Spal di Semplici. I biancazzurri provengono da due storiche salvezze consecutive, e in particolare nella scorsa stagione hanno ottenuto gli scalpi di alcune grandi squadre. Ma il nuovo anno calcistico è cominciato malissimo: sconfitta dopo il doppio vantaggio in casa con l'Atalanta e altro ko, bruciante, nel derby contro il Bologna. Semplici ha ancora tanto credito, ma in ogni caso dovrebbe essere la sua ultima stagione di Spal. Cercherà di non farla terminare in anticipo.

Leonardo Semplici


Nell'anno del centenario del Cagliari patron Giulini ha operato un mercato in entrata davvero sontuoso, finanziato dalla cessione di Barella e che ha portato gente del calibro di Nainggolan, Rog e Nandez. Nonostante questo due (gravi) infortuni hanno condizionato pesantemente la formazione di Maran. Out Pavoletti per sette mesi (al suo posto Simeone) e Cragno per quattro (sostituito da Olsen), al netto della comprensibile sconfitta con l'Inter, il ko della prima giornata - in casa - contro il neopromosso Brescia ha gettato nello sconforto i tifosi rossoblù. Maran è già sulla graticola e ora c'è il Parma: se per il tecnico non dovesse essere l'ultima spiaggia, poco ci manca.

Rolando Maran


Arriviamo al Lecce. La squadra di Liverani che nella scorsa stagione ha fatto divertire la Serie B, è tornata in A dopo una lunga assenza con l'obiettivo di confermarsi attraverso il gioco, forse un lusso per una squadra provinciale, ma i giallorossi vogliono provarci. L'esordio da dimenticare con l'Inter (almeno per il gran passivo) ci poteva stare, ma il ko in casa contro una diretta avversaria come il Verona ha lasciato scorie negative. Se dovesse arrivare un'altra sconfitta con il Torino, per Liverani le acque si farebbero molto, molto agitate. 

FBL-ITA-SERIEA-INTER-LECCE


Chiude, in ordine di classifica, la Sampdoria. I blucerchiati sono ancora alle prese con il cambio societario. Il presidente Ferrero da tempo ha ribadito la voglia di cedere, ma è ancora al timone del club. E il mercato, oltre al nuovo corso targato Eusebio Di Francesco, ha portato addii pesanti e sostituti non all'altezza delle aspettative. Campionato cominciato con il netto ko in casa contro la Lazio, una squadra rodatissima ma affrontata senza mordente, e proseguito con lo sconcertante ko di Sassuolo. Un netto 4-1 che non ammette repliche. Ci vorrà tempo per portare  in campo il credo tattico di Di Francesco: e per ora, la sua voglia di rivalsa dopo l'esonero con la Roma, non ha trovato sbocchi sul campo di gioco.

Eusebio Di Francesco


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