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Napoli, i tre moduli perfetti per questa squadra

Si parla spesso, in questo ultimo periodo, del modulo che il Napoli  dovrà adottare secondo i giocatori presenti in rosa. 


Il tecnico, Carlo Ancelotti, dall'estate sta attuando il 4-2-3-1, ma nelle prime due gare di campionato, questa tattica non ha fatto bene, soprattutto in fase difensiva, dove la formazione partenopea ha subito 7 reti.


Nella ripresa della gara contro la Juventus, ritornando al 4-4-2, la squadra ha risposto meglio e ha dato al via alla rimonta giocando un gran calcio.


Ma qual'è la tattica perfetta per questa formazione? Secondo noi, ecco i tre moduli per questa squadra.

1. 4-4-2

Il 4-4-2 Ancelotti l'ha sperimentato lo scorso anno e seppur, durante la partita, la squadra era camaleontica, ovvero che cambiava faccia a seconda delle situazioni, è quello che dà maggiore equilibrio.


Anche nel secondo tempo contro la Juventus, con questa tattica, gli azzurri si sono trovati meglio e più sicuri. Zielinski e Fabian Ruiz possono scambiarsi i ruoli di esterno e centrocampista centrale, Insigne può giocare più vicino alla porta, la difesa è più coperta.

2. 4-3-3

Il 4-3-3, ovvero il modulo usato anche da Sarri nei tre anni della sua panchina azzurra, forse, è quello più vicino alle caratteristiche dei giocatori.


Zielinski e Fabian non possono essere "bloccati" a fare il regista, non sta nelle loro corde e con questo modulo, i loro inserimenti possono essere più frequenti e vincenti.


Inoltre, ad Insigne piace partire largo per accentrarsi, dando modo al terzino di spingere e Callejon può fare i suoi tagli.


Il lavoro degli esterni bassi deve essere dispendioso, ma i giocatori azzurri hanno dimostrato di avere gamba e fiato.

3. 3-5-2

Il 3-5-2 può essere un altro modulo provato solo nelle partite di Champions League dello scorso anno. Infatti, in alcuni match si adottava questa misura quando Maksimovic era adattato terzino destro, ma con la spinta dell'esterno basso sinistro, si accentrava, stringendosi con gli altri due centrali.


Ed ecco, con il serbo vicino a Manolas e Koulibaly, il sinistro può diventare il quinto di centrocampo, con Callejon a destra e il trio centrale, con maggiore stabilità e licenza di attaccare e inserirsi per quest'ultimi.


Anche in questo credo tattico, la seconda punta che dovrebbe partire da sinistra si accentra, giocando più vicino al centravanti e alla porta.