"Per Alexis il calcio è divertimento allo stato puro. Quando non gioca si intristisce, vive questo lavoro con la passione di un bambino. Pensate che a Udine, quando il giorno dopo le partite lo lasciavo riposare per fare il defaticante lui correva da me e mi chiedeva se poteva giocare in partitella almeno 5 minuti. Diventava matto senza pallone tra i piedi...". A raccontare questo aneddoto è Pasquale Marino, ex tecnico dell'Udinese e di Alexis Sanchez, intervistato in esclusiva ai microfoni di FcInterNews.it.


Che effetto le fa rivedere in Italia Sanchez?

"Sono di parte, ma sono davvero contento che un campione del genere sia di nuovo in Serie A. Alza il livello di tutto il movimento calcistico italiano".


Si aspettava 11 anni fa quando l'ha lanciato che potesse fare una carriera del genere?

"Alexis arrivò a Udine giovanissimo, ma era già nel giro della nazionale cilena. Il tuo talento era noto e conosciuto. Aveva qualità incredibili e la carriera nelle più grandi società europee come Barcellona, Arsenal, Manchester United e ​Inter lo dimostra. Non si indossano certe maglie per caso. Il nostro impatto fu molto positivo, perché Sanchez aveva fame e voglia di imparare. Con le qualità che si ritrovava è venuto tutto molto semplice".


Come lo vede in tandem con Lukaku? 

"Per il 3-5-2 di Conte sono la coppia perfetta. Sanchez può fare l'esterno nel tridente come giocava con me o la seconda nel 3-5-2. Per caratteristiche si integra e abbina bene con Lukaku: formeranno un tandem di altissimo livello".


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