​È stata posta la parola fine alla sessione estiva del calciomercato 2019 per la Serie A. Verrebbe da dire... finalmente. Un mercato ricco di tormentoni, telenovele e grandi colpi messi a segno e - un po' più spesso - mancati. Non è stata l'estate di Cristiano Ronaldo (ha già dato lo scorso anno) ma quella del super colpo de Ligt: affare chiuso dalla Juventus per 75 milioni di euro più bonus. 


James Rodriguez

Estate ricca di rivoluzioni, in panchina e sul mercato. Tutte le big, ad eccezione di Napoli e Lazio, hanno cambiato guida tecnica. Juventus, Inter, Milan e Roma hanno deciso di rinnovarsi. 


È stata l'estate del mancato arrivo di James Rodriguez, accostato per due lunghi mesi al Napoli. Doveva essere il colpo partenopeo, su richiesta di Carlo Ancelotti. Niente da fare. La trattativa con il Real Madrid si è irrigidita sulle posizioni di De Laurentiis, che avrebbe voluto portare all'ombra del Vesuvio il colombiano solo in prestito con diritto di riscatto. Il patron azzurro però non ha badato a spese e ha chiuso due colpi da urlo: Manolas e Lozano. In entrambi i casi ha pagato la clausola rescissoria investendo oltre 70 milioni di euro.


Il 'caso Icardi' ci ha accompagnato per tutta l'estate. L'arrivo di Conte ha chiuso definitivamente le porte nerazzurre all'argentino. Ma si è dovuto attendere l'ultimo giorno di mercato per risolvere questa situazione: è stato accostato a Napoli e Juventus, ma anche alla Roma e al Monaco. Alla fine ha accettato la corte del Paris Saint-Germain. E l'Inter ha accontentato in tutto e per tutto il suo nuovo tecnico portando a Milano i centrocampisti Barella e Sensi, gli attaccanti Lukaku e Sanchez, oltre al difensore Godin (bloccato da tempo a parametro zero).

Mauro Emanuel Icardi

È stata l'estate degli esuberi della Juventus: Higuain, Dybala, Mandzukic e Rugani, tutti rimasti - per un motivo o per l'altro - in bianconero. Se il mercato in uscita non è stato il punto forte di Fabio Paratici, non si può dire la stessa cosa per il mercato in entrata con il ritorno di Buffon, i colpi a costo zero Ramsey e Rabiot e l'acquisto di Danilo (oltre al già citato de Ligt).


Milan e Roma hanno lavorato tutta l'estate per rivoluzionare la squadra. I rossoneri hanno puntato su giovani da valorizzare (Krunic, Bennacer, Rafael Leao e Leo Duarte, così come Ante Rebic arrivato a poche ore dal gong). I giallorossi hanno seguito le indicazioni di Paulo Fonseca e hanno rinnovato completamente la rosa con alcuni colpi ad effetto come Smalling e Mkhitaryan, senza dimenticare però i rinnovi di alcuni gioielli della "vecchia guardia" come Dzeko, Zaniolo e Under. La Lazio invece, per chiudere il cerchio del big di Serie A, ha chiuso il suo classico mercato senza colpi ma confermando in blocco i suoi pilastri (Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic).


Radja Nainggolan

È stata l'estate dell'esaltazione delle provinciali. Cagliari e Genoa per esempio hanno dato vita ad un mercato pirotecnico con alcuni acquisti che hanno esaltato le due piazze. Il campo dirà se sono stati soldi ben investiti, ma se il calciomercato serve anche a far sognare i tifosi, le due proprietà hanno raggiunto questo scopo.


E come non citare l'addio dei Della Valle da Firenze e il conseguente arrivo di Rocco Commisso? L'imprenditore italo-americano ha dato una ventata di freschezza in casa viola, necessaria dopo anni di delusioni. Forse è mancato il grandissimo colpo ad effetto, ma il neo proprietario non ha badato a spese. Così come Massimo Cellino che per la promozione in Serie A del Brescia si è regalato un innesto da capogiro: Mario Balotelli

Rocco Commisso

È stata l'estate del ritorno all'antico, con il mercato chiuso a campionato già iniziato (che ha creato non poche polemiche tra gli addetti ai lavori) ma soprattutto delle tante operazioni concluse all'ultimo momento. La più importante è stata chiusa a tre minuti da gong: Simone Verdi passa dal Napoli a Torino in prestito con obbligo di riscatto per un totale di 25 milioni di euro.


Ora parlerà il campo. Finalmente. Le luci del calciomercato si spegneranno (purtroppo non totalmente) per quattro mesi. Si ripartirà, almeno ufficialmente, a inizio gennaio. Ora godiamoci il calcio giocato.


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