Cristiano Ronaldo,Gonzalo Higuain

La top 5 dei calciatori della 2ª giornata di Serie A

La Serie A 2019-2020 appena nata va in letargo per due settimane, lasciando però due eredità “pesanti”. Il mercato che, finalmente, si chiude e due giornate piene di spunti da analizzare. I punti in cascina, o quelli persi, pesano tanto come quelli di fine campionato, ma ovviamente si è all’inizio e il tempo per rimediare c’è per tutti, così come chi vola non deve esaltarsi. 


Di certo due partite come Fiorentina-Napoli e Juventus-Napoli fanno ben sperare in termini di spettacolo e di voglia di imporre il gioco da parte degli allenatori, poi al divertimento ha ovviamente contribuito anche la condizione deficitaria di molte squadre. 


Nella Top della settimana oltre a un bomber ritrovato c’è tanta Italia con due auspicati tasselli futuri della Nazionale di Mancini in marcia verso l’Europeo.  

1. Stefano Sensi (Inter)

Conte non disdegnerebbe un altro rinforzo a centrocampo, magari Milinkovic, ma il suo totem là in mezzo i nerazzurri l’hanno già trovato. Uscito tra gli applausi, benché acciaccato, contro il Lecce, a Cagliari ecco il bis attraverso una prestazione ai limiti dell’eccellenza


Assist per Lautaro, punizione sulla traversa e il rigore decisivo procurato. Dinamismo, tecnica, senso della posizione e inserimenti. Ad oggi tra i migliori centrocampisti italiani.  

2. Gonzalo Higuain (Juventus)

Il ballottaggio era con Douglas Costa, al quale è però mancato il gol e non è una novità. Il destro a giro nel finale poteva valere i tre punti, ma poi c’ha pensato Koulibaly, lo stesso che nel primo tempo era stato scherzato dall’ex compagno. 


L’argentino ha stravolto le gerarchie dell’attacco juventino, inguaiato Dybala e cambiato pure le strategie di mercato. Il lavoro sporco necessario per convivere con Ronaldo non è il suo, ma si adatta con abnegazione e quel gol ne attesta la rinascita.  

3. Domenico Berardi (Sassuolo)

Eusebio Di Francesco sembra essere tormentato dalla nuvoletta di Fantozzi. La sua Samp è un colabrodo con sette gol presi in due partite, ma l’ex allenatore della Roma tutto si sarebbe aspettato meno che il suo ex allievo si scatenasse proprio nello scontro diretto. 


Seconda tripletta in A alla Sampdoria, settima in assoluto in carriera per un giocatore che quando decide di sfruttare la classe di cui è in possesso fa arrabbiare per non avere già messo insieme 40 presenze in Nazionale: gol da opportunista d’area, di testa da centravanti e poi la classica prodezza a giro. Lo riaspettiamo su questi schermi. 

4. Duvan Zapata (Atalanta)

Ok nella ripresa si affloscia come tutta la squadra, ma quando prende palla e parte in velocità fa paura. 


Nel primo gol è devastante per come riesce a resistere alle cariche dei difensori del Torino, per poi avere freddezza e lucidità nel convergere e segnare una rete di gran classe. Fa reparto da solo risultando il vero regista offensivo della squadra.  

5. Manuel Lazzari (Lazio)

Dopo il recupero lampo per debuttare contro la Sampdoria, ecco la super prestazione nel derby che lo riporta in auge un anno dopo l'esordio in Nazionale. 


L’ex Spal è una freccia imprendibile per chi presidia la fascia sinistra della Roma, Fonseca prova più volte a cambiare qualcosa, ma invano. 


Velocità palla al piede, tecnica e visione di gioco, ma anche carattere, come nel pallone rubato da cui nasce il pareggio.  

6. Allenatore: Walter Mazzarri

Rialzare una squadra uscita con onore dall’Europa proprio ad un passo dal traguardo non era proprio la cosa più semplice e ancora meno lo era riuscirci in pochi giorni e con tante assenze. 


Ma il tecnico di San Vincenzo ce l’ha fatta, puntando sugli uomini giusti e soprattutto sull’atteggiamento giusto, quello di concedere qualcosa all’Atalanta per poi sfruttare gli spazi. 


Ha vinto chi ha segnato di più ed esserci riuscito con due difensori in gol e senza reti di Belotti è ancora più gradevole del primato in classifica