La vittoria sul Sassuolo all'esordio in campionato non basta al ​Torino per ritrovare serenità. In casa granata è scoppiato il caso Nicolas N'Koulou: il difensore africano si è infatti rifiutato di scendere in campo contro i neroverdi, scatenando la rabbia del presidente Urbano Cairo.



Ai microfoni di SkySport, il numero uno del Toro ha detto la sua sulla situazione: "Sicuramente ci sono rimasto molto male nel sapere che N'Koulou non c’era con la testa. Era una partita importante per tutti. La cosa mi ha lasciato di stucco. Non è una cosa logica. Ci sono delle cose che non capisco, perché credo che un professionista dovrebbe onorare sempre i suoi impegni e farlo sempre al massimo della voglia. Il giocatore ora deve chiarire sia con la società che soprattutto con i compagni".


Poi continua: Ricucire con Nkoulou? Dipende da lui e dalla squadra. Credo debba chiedere scusa oltre che alla società anche alla squadra. Perché quella contro il Wolverhampton era una partita importantissima, e lui per altro non ha fatto una prestazione così impeccabile; e quando il mister lo chiama per fargli vedere gli errori lui gli risponde: “So già che errori ho fatto, non c’ero con la testa”. Poteva dircelo il giorno prima che non c’era con la testa. Così il mister avrebbe fatto giocare Bremer, Bonifazi, o qualcun’altro centrale e magari non si sarebbero presi i gol che abbiamo preso. Io ho detto a inizio mercato che tengo tutti e tengo tutti. Poi chissà, magari lui avrà altre idee però rimane con noi. Ha un contratto con noi per altri due anni e tutti devono rispettare i contratti, mica solo io“.


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Quando a Cairo chiedono se è stata la Roma a contattare Nkoulou: “Un colpo basso di Petrachi? Vi dico una cosa: la Roma non potrebbe nemmeno contattare i nostri giocatori. C’è un impegno scritto con la Roma: per ogni nostro calciatore che contattano devono pagare una penale da 900 mila euro. Se arriveranno questi soldi? Non lo so, quasi quasi che li contattino pure e noi non glieli vendiamo così prendiamo multipli di 900 mila euro. Io sinceramente non ho parlato con Nkoulou. Ho parlato con il suo procuratore, pensate che è venuto anche a trovarmi a Forte dei Marmi. Gli ho detto: “Allunghiamo il contratto al giocatore, diamo più soldi e se proprio vogliamo mettiamo anche una clausola rescissoria”. Che è una concessione perchè con una clausola rescissoria chi paga quei soldi può prendere il giocatore. L’agente di Nkoulou mi ha scritto alle due di pomeriggio del 17 agosto dicendomi che sarebbe venuto e io l’ho ricevuto fino alle 6, nonostante potessi avere impegni, o potessi anche non essere lì. E questo è il ringraziamento“.


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